Al teatro Vascello, il Balletto di Roma omaggia Lucio Dalla




 

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Roma – Dal 24 al 27 novembre, al Teatro Vascello di Roma andrà in scena “Futura, ballando con Lucio”. Da un’idea di Giampiero Solari, con la regia e coreografia di Milena Zullo e la colonna sonora realizzata da Roberto Costa sulle canzoni di Lucio Dalla, tra storie e poesie di uomini e sogni, tra mondi e racconti di ieri e di sempre, la canzone di Lucio Dalla incontra i volti e i colori della danza di oggi.

Il Balletto di Roma, rappresentante eccellente della migliore forma coreografica italiana e dei più innovativi slanci creativi contemporanei, omaggia e ricorda il poliedrico artista bolognese con uno spettacolo originale di musica, danza, canzoni e parole. “Futura, ballando con Lucio” è il frutto di un incontro di idee ed emozioni, tra la nostalgia di un’amicizia spezzata dal tempo e la memoria di una voce resa eterna dal mondo. Sono i compagni di una volta e gli ammiratori di sempre a portare nello spettacolo il ricordo più vivo del musicista dai guizzi di genio, del cantautore ironico e poeta, dell’improvvisatore eclettico e instancabile.

Roberto Costa, musicista, compositore e arrangiatore, nonché storico collaboratore e amico di Lucio Dalla, ricostruisce, appositamente per la produzione del Balletto di Roma, un nuovo percorso di note e parole, tra le tracce indelebili di canzoni indimenticate e i frammenti di una voce sfuggita al tempo. Grazie alla collaborazione di Sony Music e per gentile concessione dei cugini di Lucio Dalla, ad impreziosire la costruzione musicale di Costa saranno gli estratti sonori ricavati da alcuni multitraccia originali delle canzoni di Lucio.




Tra le parole delle canzoni di Lucio, su cui si basa la coreografia, si riscopre lo sguardo di un collezionista di immagini e vite che osservava la gente e ne incorniciava le storie. Alle suggestioni di uno sguardo irregolare sulla vita, la coreografia affida la rappresentazione di canzoni disordinate che appartengono a tutti. Tra frammenti di versi e personaggi di un circo pop, il racconto dei mille fragili eroi di piazza trova in FUTURA ballando con Lucio il proprio palcoscenico di immagini, movimenti, luci e costumi. È la danza a trasformare la rete sonora di note e parole per i versatili e plastici danzatori del Balletto di Roma in immagini e visioni antiche che riemergono tra scenari moderni e sensazioni nuove, in un dialogo attivo e costante tra corpi flessuosi e suoni vibranti.

L’omaggio e il ricordo. FUTURA, ballando con Lucio non è solo l’omaggio e il ricordo di un artista geniale che ha attraversato decenni di storie, eventi e parole. È, più di tutto, la fotografia di un mondo che appartiene a tutti, lo specchio di una società indaffarata e normale che guarda al cielo per fuggire e cerca carezze per restare. Siamo tutti noi, i protagonisti del volo tra le altezze vocali e i disegni cantati di Lucio: gli stessi che popolarono il suo mondo di versi, gli stessi che ne accolsero il sorriso tra piazze e città, gli stessi che sempre ne ricorderanno la voce.

Così Milena Zullo, regista e coreografa dello spettacolo, lo racconta :

“Futura…ballando con Lucio è un’occasione ed insieme desiderio di lasciarsi cullare dal mondo di Dalla: una giostra dal sapore antico e modernissimo nella quale uomini, piccoli eroi ed anti-eroi dall’inchiostro inciso sulla carta si liberano danzando nell’aere, sospinti dalle note del loro cantastorie. Mi sono commossa e continuo a commuovermi ascoltando la sua multiforme voce, con la quale Lucio è capace di far vibrare tante corde dell’animo e quando trattieni tra le labbra le sue parole, ti accorgi che esse sono scivolate via nella musica e si sono infilate nella tua memoria come piccole gemme da esplorare ed esplorare ancora, e che dipanandosi con umiltà ti raccontano quello che sono e molto altro ancora. Ho provato con l’aiuto di molti che l’hanno incontrato, conosciuto, vissuto ed attraverso la sua opera sento anch’io d’averlo incontrato conosciuto e vissuto, certo non so quanto io ne sia stata capace, ma sono certa di averlo fatto con sentito rispetto ed autentico desiderio di rendergli omaggio.”


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