Beatrice Lorenzin la prima a perdere il dicastero? Lei ritwitta il pensiero di Alfano: “Abbiamo giocato una bella partita”




 

 

LORENZIN

di Cinzia Marchegiani

La Pasionaria del sì incassa una dura sconfitta, quella che l’ha portata a sottoscrivere un patto delle larghe intese con il premier Renzi, quella che ha fatto tour interminabili per spiegare in ogni dove che con il Sì i malati, le vitise specialistiche, i bambini malati di diabete avrebbero avuto un’altra corsia preferenziale se la riforma costituzionale sarabbe passata. Più potere allo Stato, al diavolo le Regioni….ma così non è stato e così non sarebbe accaduto!

Gli italiani hanno scelto, e hanno deciso che anche il ministro Lorenzin non era credibile. Il passaggio del testimone del precedente Ministro della salute, Renato Balduzzi ha avuto conseguenze pesanti proprio sul sistema sanitario nazionale. Non per questo il rapporto del Meridiano Sanità Index – elaborato da The European House – Ambrosetti  da poco pubblicato, giunto alla sua terza rilevazione mostrava come il nostro sistema sanitario al confronto internazionale è tra gli ultimi posti in Europa, fotografando un Paese con un sensibile ritardo dalla media europea sul fronte dell’efficienza e appropriatezza dell’offerta sanitaria e sul fronte della capacità di risposta del sistema sanitario ai bisogni di salute: “Nel 2015 per la prima volta in 10 anni è diminuita la speranza di vita alla nascita, il tasso di mortalità è stato il più alto dal dopoguerra ad oggi e, inoltre, continuano a calare gli anni vissuti in buona salute.




Il prezzo di questo Referendum Costituzionale vale 300 milioni di euro bruciati. Un “No” secco è uscito dalle urne sovrane, evidentemente non sono stati ascoltati i segnali presenti e inequivocabili della presa di coscienza di una comunità sfinita non solo dalla crisi economica, ma soprattutto dalle vane promesse mai realizzare dal governo Monti in poi, con Renzi e il governo delle larghe intese pazze. Il verdetto impietoso ha dimostrato che si può mentire per tanto, ma non per troppo tempo.

LORENZIN
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La Lorenzin si affaccia su Twittwer dopo la sonora sconfitta, non scrive nulla, ma ritwitta solo il commento del suo Presidente Angelino Alfano: “Insieme a milioni di italiani, abbiamo giocato una bella partita e l’abbiamo persa. È stato bello e giusto giorcarla: per l’Italia“.

Dopo un tour pasionario, la Lorenzin dovrebbe spiegare agli italiani che gioco è stato condotto, perchè ad oggi le casse italiane piangono un patrimonio evaporato, eppure sarebbe bastato chiedere, ascoltare semplicemente. Le sue gaffe imperdonabili sulla campagna del Fertility Day non hanno destato sospetti?  Non c’è sordo peggiore di chi non vuole ascoltare.

La Lorenzin è una delle teste che saranno sostituite? Ai posteri l’ardua sentenza.

Gli italiani hanno bisogno ora più che mai di un ministro della salute autentico, competente soprattutto in questo complicato apparato sanitario che ha dimostrato che la corruzione è la prima sanguisuga da estirpare, non i posti letto, prescizioni,  terapie salvavita e la libertà deontologica dei medici stessi.


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