BIOGRAFIE CIVILI… IN UN MONDO INCIVILE




 

di Maria Elena Masciello, criminologa e umanista.

Uomini unici, uomini d’alto valore morale e con capacità straordinarie diventano esempio che genera insegnamento. Oggi voglio raccontarvi la storia di “un uomo guida”,  guida non in senso turistico ma come immagine centrale di una combinazione di  esperienza, entusiasmo, professionalità ed energia che permettono di candidarsi a posizioni di responsabilità e condurre un’azienda, un circolo, una famiglia, uno Stato… a nuovi traguardi.

Quanto a posizioni di responsabilità questo uomo per anni è stato sostituto procuratore, poi  procuratore ed oltre ad aver condotto molte indagini, ha portato a nuove mete  “manageriali” una procura della Repubblica adottando efficienti pratiche per snellire il vecchio e stantio apparato  giuridico-amministrativo. Per fortuna oltre ad essere nemico di assassini, attentatori e neonazisti  è anche nemico della burocrazia, grazie alla sua best practice ha ridotto i costi della sua procura di circa il 65%, ha creato collegamenti e cooperazione tra legali e procura, una carta servizi per i cittadini, addirittura il primo Ufficio giudiziario in Italia ad avere una certificazione “Certificazione ISO 9001-2000” (valutata dalla Dekra Certification di Milano): è una sorta di “bollino blu” che testimonia il sistema di qualità usato nelle procedure amministrative, grazie ad un intelligente valorizzazione ed ottimizzazione delle risorse umane.

In prima persona ha trattato con cittadini , avvocati e collaboratori in maniera  cordiale ed affabile, a differenza di molti colleghi che invece agiscono in modalità “non mi guardate troppo che mi sciupate




Parola d’ ordine: efficienza. Questo uomo è riuscito a far diventare la sua Procura  un modello per gli uffici giudiziari di tutta Italia ottenendo per primo (e aprendo la strada a tutti gli altri) un finanziamento di 200 mila euro dal Fondo Sociale Europeo. Era il 2004:  dalla riduzione delle intercettazioni inutili alla citazione motivata. La Giustizia costa, per quanto le azioni pragmatiche di quest’uomo siano state prese d’esempio, che fa il CSM  nel 2016 ? Snobba indebitamente  la sua candidatura a Procuratore di Milano. Per la serie nemo propheta in patria.

Per fortuna l’Italia ha avuto il buon gusto di proporlo per un posto di Giudice della Corte Penale Internazionale, posizione alla quale viene eletto il 16 gennaio 2009.

Oggi questo signore è Vicepresidente della Corte Penale Internazionale dell’Aja, da anni giudica processi di crimini contro l’umanità, casi relativi alle situazioni della Repubblica Democratica del Congo, del Kenya, del Sudan/Darfur, della Libia, del Mali, dell’Uganda, della Costa d’Avorio e della Repubblica Centroafricana.

Avete potuto notare nel corso di questa lettura che questa persona svolge  il suo dovere di giudice con abnegazione, è affabile , un gran ascoltatore, nel tempo libero amante di musica classica e lirica .

Dopo questo articolo,  se volete verificate il suo  operato su internet, siete d’accordo che quest’uomo possa rientrare nella categoria della “Guida”?

A proposito questo signore si chiama Cuno Tarfusser.


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login