CAMPAGNA FERTILY DAY II, LA VENDETTA. Ma se fosse una strategia?




 

di Cinzia Marchegiani

Ci riprova la Lorenzin con la nuova campagna Fertily Day, ma sembra la “seconda edizione – La vendetta”. Neanche stavolta è stato centrato il messaggio pubblicitario e ora gli argonauti si sono scagliati con questa nuova versione che sembrerebbe ancora più offensiva della prima. Eccola qui, fresca di stampa la copertina dell’opuscolo che verrà distribuito in tutta Italia da domani per sensibilizzare su temi sulla sterilità e fertilità. Da una parte due coppie felici con la scritta “le buone abitudini da promuovere”, dall’altra un gruppo di giovani che fumano con lo slogan “i cattivi compagni da abbandonare”. E la bufera sembra non calmarsi proprio sulle immagine scelte, il fatto di inserire nel gruppo dei cattivi ragazzi persone di colore ha amplificato la differenza, come dire la purezza da una parte e l’oscurità dall’altra, due mondi contrapposti.




La prima versione del Fertily Day intimoriva regalando sensi di colpa indotti a chi non ha avuto figli in giovane età, o per chi ha avuto un figlio unico. I messaggi diffusi con i vecchi lanci pubblicitari dell’opuscolo mettevano ansia, puntando sulla natalità e non alla fertilità tanto che lo stesso Ministro Lorenzin ha dovuto fare dietrofront mettendo fine ai riferimenti ambigui anche per gli uomini come le bucce di banana e fertilità maschile. La Lorenzin era certa della nuova mission, puntare sulla salute, l’informazione e la prevenzione, ma qualcosa deve essergli sfuggita, o percepita male, comunque vada questo Fertility Day che partirà domani 22 settembre in 10 piazze italiane farà molto parlare di se….

Ma se l’epic fail  fosse invece una trovata per ottenere più attenzione dalle persone? Se fosse così la strategia è stata sicuramente di successo.


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