CANCRO E TERAPIE ALTERNATIVE: ARTEMISIA ANNUA, UN EVENTO DEDICATO




 

Artemisia-annua

Roma – Ci siamo finalmente! Il 18 Giugno a Roma, in via dei Frentani presso il Centro Congressi dalle ore 9.30 alle ore 16.30 si terrà il 1° convegno organizzato dall’Associazione ONLUS Quelli dell’artemisia Annua: “Dal passato il nostro futuro. Terapie alternative…ma non troppo”.

PROGRAMMA E INTERVENTI

Il programma prevede numerosi interventi da parte di professionisti che parleranno dell’artemisia annua, delle cure naturali e dei benefici che questa può portare all’organismo.

Ma ci saranno anche erboristi e testimonianze dirette di quelle persone che non solo sono riuscite a credere in queste terapie, ma hanno anche avuto il coraggio di provare.

Si parlerà, tra le altre cose, dell’uomo inteso nella sua complessità con il Yuri Berti e il Dr. Bruno Oddenino con il suo metodo Bioarmon.

Si affronteranno temi di medicina naturale e nuovi orizzonti con il Dr. Andrea Passini, la Dr.ssa Tania Re e la Dr.ssa Rossana Becarelli.

IL CASO AMEDEO GIOIA

Emiliano e  Amedeo Gioia

Emiliano e Amedeo   Gioia

Sembra banale, ma quando si parla di malattie importanti, di tumori ad esempio, ci vuole coraggio per affrontare tutto prendendo in considerazione anche strade diverse da quelle indicate dalla medicina convenzionale. Eppure la famiglia Gioia lo ha fatto.

Tutto è iniziato con Amedeo Gioia al quale nel 2014 è stato diagnosticato un tumore alla vescica con metastasi al perineo. Dopo varie vicissitudini ospedaliere (pulizia della vescica), tra cui anche un’operazione non riuscita visto che il tumore era troppo esteso, Amedeo viene rimandato a casa con una prognosi infausta.

Mesi di vita.




Mi dispiace non possiamo far nulla”, dissero i medici.

Gli stessi medici proposero ad Amedeo di trattare il tumore con la chemioterapia che in questo caso sarebbe stata palliativa.

Lui si rifiutò. considerando il tumore terminale non aveva senso per Amedeo sottoporsi anche a quello strazio a cui di solito porta la chemio.

Così il figlio di Amedeo, Emiliano, cerca su internet una terapia del dolore alternativa.

Cercando cercando e cercando ancora scopre un sito dove, per la prima volta, legge il nome della pianta Artemisia Annua e dei suoi potenti benefici per la cura dei tumori. L‘artemisia Annua è una piccola pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria della provincia di Hunan in Cina.

Non è per la terapia del dolore, è per la guarigione.

Abbandonato il primo comprensibile scetticismo decide di provare e così propone la cura al papà Amedeo. Lo stadio della malattia era avanzatissimo, Amedeo accusava forti dolori e le attività fisiologiche erano decisamente compromesse.

La situazione di partenza non era certo incoraggiante, ma Amedeo accetta e inizia a curarsi con Artemisia idroalcolica e dieta vegana. Ne avevano sentito parlare. Un noto programma televisivo Mediaset aveva svolto numerosi servizi sui benefici dell’alimentazione vegana e internet forniva molti spunti per credere che il cambio di alimentazione fosse d’aiuto.

E così iniziarono la loro personalissima cura.

Dopo sole 48 ore Amedeo non aveva più dolori. Dopo 15 giorni le attività fisiologiche ripresero la loro normale attività. Dopo 1 mese decise di fare un’ecografia. Il risultato era sconcertante. Il tumore non c’era più. Dopo 2 mesi Amedeo controllò i marker tumorali. Tutti rientrati. Tutto nella norma.

I medici gridarono al miracolo. In questo caso il miracolo ha un nome: Artemisia annua.

Questa la piccola felice/infelice storia della famiglia Gioia che ha messo a disposizione di tutti la sua esperienza. Lo ha fatto su Facebook, dove si possono trovare le cartelle cliniche di Amedeo (prima e dopo la cura), le posologie e tanta tanta solidarietà e comprensione. Dopo 60.000 contatti è nata “Quelli dell’artemisia Onlus”, associazione senza scopo di lucro che cerca di capire, studiare e aiutare tutte le persone che si trovano a dover fare i conti con il male del secolo.

Non sempre funziona, non sempre si grida al miracolo. Ma quando la medicina non basta, quando la scienza ci abbandona, quando non si riesce più ad avere fiducia nel sistema perché ci ha lasciati orfani senza speranza, allora avviene il miracolo che è quello di prendere altre strade, di provare e in questo caso di vincere.

E dalla vittoria e dall’esperienza nascono nuovi percorsi.

In fondo lo diceva anche Einstein “…Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose

di Alessandra Aureli


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