Caso Parioli. Sigilli alle verande abusive. Inches: “Soddisfatto, sono stati indagati tre alti dirigenti del II Municipio”




 

PARIOLI

Roma – Alla fine sono scattati i sigilli ai gazebo abusivi nel quartiere Parioli. Ora nel mirino finiscono i funzionari del Municipio II che avrebbero rilasciato i permessi, due dirigenti e un funzionario del II Municipio indagati per abuso d’ufficio. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, su disposizione del Tribunale di Roma, hanno eseguito una serie di sequestri. Gli agenti, appartenenti alla Unità Operativa di Polizia Giudiziaria presso le Procure della Repubblica diretta da Rosa Mileto, hanno quindi notificato i provvedimenti posizionando nastri, cartelli e sigilli per interdire le aree sotto sequestro.

Oltre al reato di occupazione abusiva di area pubblica, art. 633 c.p., nei confronti dei titolari delle attività sono stati notificati altri provvedimenti di tipo amministrativo.

Così i giornali riportano la notizia, Corriere della Sera: “Ieri mattina (9 novembre 2016 NdR) i vigili urbani della squadra di polizia giudiziaria della procura hanno apposto i sigilli alle verande esterne di alcuni tra i più famosi e frequentati ristoranti di viale Parioli: il Caminetto, la Pariolina e anche Celestina, dove attualmente sono in corso lavori di ristrutturazione, già interessato mesi fa da un incendio doloso. Gli agenti hanno anche sequestrato le strutture del chiosco bar Mecomonaco, sempre sulla stessa strada”.

Sul  pasticciaccio di viale Parioli ci tiene a commentare Massimo Inches, che non solo si occupò di questa situazione ma subì anche gravi minacce di morte. Tutto iniziò quando la signora Serafini, denunciò l’occupazione di suolo pubblico commessa da alcuni ristoranti della zona con l’invasione di pedane, gazebo e verande che affollavano i marciapiedi di viale Parioli. La segnalazione, dopo la presentazione di un esposto da parte dell’ex consigliere de La Destra Massimo Inches, aveva convinto la Procura ad aprire un’inchiesta che, nel 2012, finì per coinvolgere due ristoranti: “Celestina”, appunto, e anche “Il Caminetto”, sempre in zona. La Serafini, in seguito alla denuncia avrebbe ricevuto minacce di morte, con l’invito ad andarsene dai Parioli.




Massimo InchesUna storia che ora riapre molte ferite ma anche molte soddisfazioni. Massimo Inches spiega a FreedomPress: 

Ho appreso con soddisfazione dei sequestri penali ordinati dalla procura di Roma delle verande abusive in muratura di prestigiosi e rinomati ristoranti di viale Parioli. Sono ancora più soddisfatto che sono stati indagati tre alti dirigenti del II Municipio (Cozza Isabella, ex direttore municipio, Stefano Tarquini ex dirigente ufficio tecnico e Giuseppa Rizzotti ex responsabile ufficio commercio).
Le mie denunce a carico dei citati dirigenti e del sistema consolidato di abusi ed occupazioni di suolo pubblico, il mio isolamento politico, le minacce di morte, dopo 6 anni finalmente trovano conforto dalla Procura di Roma, che usa le mie stesse parole nel descrivere i reati emersi dalle indagini. Mi auguro che quanto accaduto sia di monito e deterrente per chi volesse ripetere il “fenomeno PARIOLI”.
Finalmente vede luce, dopo tantissimi anni il pasticciaccio di Viale Parioli, risultato di una attività di indagini e di intercettazioni partite da alcuni esposti che avevano denunciavano gli abusi, e che hanno impegnato per un lungo tempo gli investigatori della Polizia Locale presso la Procura fino ai provvedimenti esecutivi emessi dal Pubblico Ministero, titolare dell’indagine ed dal Giudice delle Indagini Preliminari.


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login