CHIMERE: QUANDO LA SCIENZA NON CONOSCE I LIMITI CREA GLI IBRIDI UMANI




 

CHIMERE

di Cinzia Marchegiani

La scienza sta mostrando un volto davvero inquietante.  Cose che voi umani non potete conoscere, verrebbe da dire. Con gli incessanti studi che attestano le stupefacenti potenzialità delle cellule staminali,  ora in modo particolare quelle mesenchimali che potrebbero presto “concretizzarsi” in terapie efficaci per molte malattie neurodegenerative, diventano palesi gli impieghi delle staminali embrionali o le cellule pluripotenti indotte, usati spesso come specchietto per giustificare la necessità di scoprire e indagare sulle malattie neurodegenerative, proponendo chissà quali terapie miracolose in in futuro incerto ai malati.

Ma la linea sottile tra scienza e etica è stato superato. Ora sembra evidente che con le cellule pluripotenti indotte si sta cercando di forzare la natura. Ebbene si, stanno cambiando le linee guida che non permettevano un uso improprio e contro ogni etica delle cellule pluripotenti indotte. Si vorrebbero creare nuove specie umano-animale.

Gli ibridi umani-animali mettevano paura già da tempo, ora queste “Chimere” così denominate, verrebbero create in laboratorio, e creati grazie ad iniezioni di cellule umane in embrioni di animali, una tecnologia che vuole circumnavigare i problemi dell’etica e del potere della scienza.

Le chimere è il sogno degli  scienziati che impavidi contro la natura vorrebbero poter gestire l’essenza della vita, spacciandola come necessità di comprendere le malattie, di poter un giorno fornire cure miracolose?

Sembrerebbe di si. L’etica non sembrerebbe essere un problema della scienza, un delirio che fortunatamente molti scienziati hanno contrastato ma sembra che dopo tanti dubbi, questo muro invalicabile si stia sgretolando.

NOTIZIA SHOCK ARRIVA DAL NATIONAL INSTITUTES OF HEALTH: SI ALLA FORMAZIONE DI ORGANISMI UMANO-ANIMALE

La notizia shock è stata ufficializzata il 4 agosto 2016 dal NHI, che ha spiegato che con i recenti progressi nel campo delle cellule staminali e delle tecnologie di editing gene, un numero crescente di ricercatori sono interessati a crescere tessuti e organi umani negli animali con l’introduzione di cellule umane pluripotenti in embrioni animali precoci. La formazione di questi tipi di organismo umano-animale, denominati “chimere”, detiene un enorme potenziale per la modellazione della malattia, test anti-droga, e forse eventuale trapianto di organi.Tuttavia, l’incertezza circa gli effetti delle cellule umane su organi e tessuti fuori bersaglio negli animali chimerici, in particolare nel sistema nervoso, solleva preoccupazioni etiche del benessere e degli animali.

LE LINEE GUIDA PROIBISCONO L’INTRODUZIONE DELLE CELLULE PLURIPOTENTI, MA ORA SI VUOLE BYPASSARE ANCHE QUESTA DIRETTIVA

Attualmente, le linee guida di NHI per la ricerca sulle staminali umane proibiscono espressamente l’introduzione di cellule pluripotenti umane in blastocisti di primati non umani e l’allevamento di animali in cui le cellule umane pluripotenti possono aver contribuito alla linea germinale (cellule uovo o spermatozoi). Ma NHI, nell’articolo in questione afferma: “Data la direzione della scienza, tuttavia, NIH ha ritenuto che fosse il momento giusto per valutare se sono stati necessari ulteriori disposizioni in materia di politica di altri modelli chimera prima di prendere decisioni di finanziamento”.

Il comunicato a firma di Carrie D. Wolinetz, Pd.D. ribadisce: 

Perciò, come ho scritto circa lo scorso autunno, NIH ha istituito una moratoria di finanziamento nel mese di settembre 2015 per la ricerca proponendo di introdurre cellule pluripotenti umane in embrioni animali prima fase, la gastrulazione inizio dello sviluppo dei tre germe strati.

Dal momento che la moratoria è stata emessa, NIH ha esaminato lo stato della scienza e anche aveva convocato un seminario nel mese di novembre 2015 per riunire i maggiori esperti nel campo della ricerca chimere e benessere degli animali. Oggi, NIH ha pubblicato nel Federal register la Guida NHI delle sovvenzioni e contratti una proposta per fare due modifiche alla loro politica in questo settore.

In primo luogo,  Carrie D. Wolinetzspiega – NIH sta creando una commissione interna direttivo NIH di fornire un contributo programmatico di Amministrazione NIH istituto o centro nel prendere decisioni di finanziamento per le due aree di ricerca in cui:

  1. cellule pluripotenti umane sono introdotti in embrioni di vertebrati non umani, attraverso la fine della fase di gastrulazione, con l’eccezione di primati non umani, che potrebbe essere considerato solo dopo lo stadio di blastocisti

      2. le cellule umane sono introdotti in post-gastrulazione mammiferi non umani (esclusi roditori), dove ci potrebbe essere sia un contributo sostanziale o una sostanziale modifica                                funzionale al cervello degli animali da parte delle cellule umane.”

NIH è anche alla ricerca commento sulle modifiche alle linee guida NIH per la Stem Cell umano di ricerca, in cui si propone di ampliare un po’ l’attuale divieto concernente l’attuazione di cellule pluripotenti umane in embrioni di primati non umani per includere la fase preblastocyst, e per chiarire che NIH non finanzierà ricerche che comportano l’allevamento di animali in cui l’introduzione di qualsiasi tipo di cellula umana può provocare uovo umana o lo sviluppo degli spermatozoi.




Queste azioni vengono definite “coerenti con le linee guida aggiornate della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (ISSCR)  che suggeriscono che una revisione specializzata di alcuni tipi di ricerca chimere è appropriato. 

Le linee guida ISSCR contengono anche suggerimenti utili di best practice per la progettazione sperimentale, che io incoraggio la comunità di ricerca a prendere in considerazione. 

Sono fiduciosa che questi cambiamenti proposti consentiranno alla comunità di ricerca NIH per spostare questo settore promettente della scienza in avanti in modo responsabile. Incoraggio coloro che sono interessati a questo campo per fornire commenti su queste proposte di cui i link correlati. Mentre NIH attende commento pubblico, la moratoria sui finanziamenti NIH per questo tipo di ricerca rimarrà in vigore.”

LINEE GUIDA ISSCR: IN ITALIA CHI ERA A FAVORE DELLE CHIMERE?

In Italia va ricordato che Paolo Bianco (Professore Ordinario di Anatomia Patologica e direttore del Laboratorio Cellule Staminali di Sapienza Università di Roma), Elena Cattaneo (Professore Ordinario di Farmacologia, direttrice del Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali e Farmacologia delle Malattie Neurodegenerative dell’Università degli Studi di Milano) e Michele De Luca (Professore Ordinario di Biochimica e direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) sono stati nominati vincitori dell’edizione 2014 del premio internazionale ISSCR Public Service, conferito a personalità che si sono distinte per il loro impegno pubblico nel campo della ricerca sulle cellule staminali e della medicina rigenerativa. Le linee guida della Società Internazionale per la Ricerca sulle Cellule Staminali (ISSCR), come sottolinea la professoressa Carrie D. Wolinetz “suggeriscono che una revisione specializzata di alcuni tipi di ricerca chimere è appropriato”. 

E’ memoria storica, l’accanimento contro una sperimentazione votata all’unanimità delle staminali mesenchimali con il metodo Stamina proprio da parte di Paolo Bianco, la Cattaneo e Michele De Luca vincitori del suddetto premio ISSCR.

Per dovere di cronaca va ricordato che il 1° luglio 2008  la Human Fertilisation and Embriology Authority (HFEA) autorizzava i ricercatori del Clinical Science Research Institute dell’Università di Warwick a creare embrioni ibridi uomo-maiale.

Ed è memoria storica cosa diceva la Cattaneo nei confronti di questa tecnologia che sfida la natura e le leggi. L’articolo a firma di Franca Fossati ripercorreva la storia e le dichiarazioni dei ricercatori che ancora ad oggi sono sulle scene non solo della scienza (come Angelo Vescovi) ma anche della politica italiana (come Elena Cattaneo): “Perché gli inglesi autorizzano la ricerca sugli embrioni-chimera? Perché vogliono mantenere la leadership ai loro laboratori (Michele Aramini, Avvenire, 8 settembre)? Perché “vince una certa visione anglosassone della ricerca come opera magna che nulla può arrestare”. E perché sono in gioco “interessi più forti di quelli scientifici”, cioè brevetti e lauti guadagni (il biologo Angelo Vescovi su Il Foglio 6 settembre)? Una decisione che suscita “perplessità viscerali” (Paola Binetti, Repubblica, 6 settembre). Oppure c’è qualche nobiltà nella scelta inglese? Non ne dubita Stephen Minger, lo scienziato che dovrebbe creare per primo gli ibridi (Agenda Coscioni, settembre). Lo crede Elena Cattaneo, dell’Università di Milano: servirà a “capire come una cellula può essere riprogrammata e superare i problemi del commercio degli ovuli umani e della loro scarsità” (Il Manifesto, 7 settembre). Lo conferma il genetista Giuseppe Novelli: dai “modelli sperimentali” che ne deriveranno potremo capire e curare malattie terribili come il Parkinson o l’Alzheimer (Il Mattino, 7 settembre). I risultati non sono certi? E’ vero, dice Novelli, “sappiamo poco su queste malattie neurodegenerative. Ma la scienza che cosa è se non “sperimentazione”? E poi questa tecnica consentirebbe di “arrivare alle staminali senza alcun rischio di clonare a fini riproduttivi” (Umberto Veronesi, Corriere della sera, 10 settembre)

Immediate le polemiche sul sito del NHI. La dottoressa Pham scrive con forte disappunto: “Come un medico che è nel campo della ricerca, sento fortemente che l’uso della chimera attraversa la linea etica. La scienza ha avanzato enormemente e sappiamo molto di più sulla biologia umana che mai. Tuttavia, mi sento che come più sappiamo, più mi rendo conto di quanto noi ancora non conosciamo. L’approfondimento delle conoscenze in alcune aree della scienza non può e non deve essere affrontata con la stessa ingenuità e in modo presuntuoso. Alcune conseguenze negative sono molto più profonda rispetto ad altri. Se le previsioni sono sbagliate e le garanzie non sono sufficienti, allora il prezzo sarà il costo della nostra umanità, così come queste nuove forme di vita che non hanno chiesto di partecipare a questa impresa spaventoso”.

Qualcuno oggi brinda alle nuove chimere, ai nuovi mostri che nasceranno in laboratori, chimere umano-animali, nuove specie contro natura infischiandosene dell’etica…tutto in funzione di una scienza che si sente assolutamente padrona del mondo. Dio!

 

 


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