Convegno e film Vaxxed fatti ritirare. Il Codacons denuncia Senato e il Presidente Grasso: “Censura inaccettabile”




 

Il Caso

vaxxeddi Cinzia Marchegiani

Roma – Il Senatore Bartolomeo Pepe aveva organizzato un convegno che si doveva tenere il prossimo 4 ottobre 2016 presso la sala di Santa Maria in Aquiro del Senato durante la quale ci sarebbe stata l’anteprima europea del film “Vaxxed From Cover-Up to catastrophe” sottotitolato in italiano.

L’evento era stato ideato dal senatore Pepe come un momento di confronto e dibattito aperto a molti genitori che volevano e tuttora vogliono essere tranquillizzati in merito al film controverso Vaxxed, ma soprattutto rivolto al mondo medico e alla politica. Infatti la giornata era stata ideata come un convegno dove si poteva intervenire e rivolgere domande direttamente a Andrew Wakefield, che sarebbe stato presente via streaming dall’America ed anche al produttore Francesca Alesse, che in sala avrebbe agito anche come moderatore e  traduttore del regista.

Presidente Pietro Grasso
Clicca x ingrandire

Il Film Vaxxed però è stato fatto ritirare, Il presidente del Senato Pietro Grasso, che inizialmente aveva detto che non poteva bloccare il film, ma evidentemente pressato dalla comunità scientifica, avrebbe contattato il presidente del gruppo Grandi Autonomie Locali (Gal, di cui fa parte Bartolomeo Pepe) chiedendone il ritiro della prima al Senato,come poi è accaduto.

CENSURATO IL DIBATTITO E NON IL FILM CHE CONTINUA AD ESSERE VISTO SU INTERNET

L’evento su cui molti hanno rivolto accuse e ingiurie pesanti, non era l’eccezionalità del film poiché questo film viene visto da molti internauti senza però avere la possibilità di armonizzare e affrontare nel modo corretto i temi trattati. L’evento e il convegno quindi, partendo dal film che aveva sollevato dubbi e moltissimi interrogativi da chi, indipendentemente dalla censura, ha visto e continua a vederlo tramite internauti che lo postano su varie piattaforme nella versione inglese, ha amplificato un effetto forse non rassicurante. Le istituzioni potevano utilizzare questo convegno proprio per affrontare argomenti che tantissime persone chiedono spiegazioni e che la censura applicata ora non fa che amplificarne gli effetti distorti.




Di fatto è stato censurato un dibattito cui poteva intervenire l’Istituto Superiore di Sanità e la stessa Ministra Lorenzin affinché si potesse finalmente chiarire aspetti che comunque vengono eclissati, che allarmano e incuriosiscono le persone e molti genitori.

Il Senatore Pepe, conoscendo la storia e la trama del film che ha sollevato accesissime critiche ma anche molta curiosità aveva voluto creare un evento affinché potesse essere reso pubblico il documentario nella lingua italiana e permettere finalmente un dibattito serio e dettagliato su questa pellicola che comunque vada è diventata cronaca mondiale. La censura permette solo di amplificare sospetti e di non affrontare alla radice un argomento che comunque vada interessa a milioni di genitori preoccupati per i propri figli. Questo film purtroppo viene comunque visto spesso tramite video pirata che hanno inflazionato internet, e molte persone che non conoscono lo stato dell’arte di questa storia raccontata nel film, senza partecipare ad un dibattito e confronto serio tra le parti contrapposte sarà condizionato dalle immagini e dalla emotività che il film trasmette.

Ma la pellicola aprirà altri scenari, in questo senso è insorto il Codacons contro la censura del convegno e della prima del film Vaxxed.

VACCINI: CODACONS DENUNCIA IL SENATO E IL PRESIDENTE GRASSO
Il Codacons il 29 settembre 2016 in merito alle notizie della censura del convegno, esclama: “Censura inaccettabile. Violato articolo 21 della costituzione. Associazione si propone per proiezione documentario” e spiega:

Il blocco della proiezione del documentario sui vaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”, rappresenta un brutto atto di censura e una violazione del diritto di opinione. Lo afferma il Codacons, che critica duramente il Senato e il suo presidente Pietro Grasso.
“Si può non essere d’accordo con una tesi ma non è tollerabile, in un paese democratico, impedire la proiezione di un film di cui non si condividono i contenuti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Sarebbe stato più civile trasmettere il documentario per poi stroncarlo duramente, ma così facendo il Senato si è reso protagonista di una censura inaccettabile. Per tale motivo presentiamo oggi stesso un esposto ai Questori del Senato per violazione dell’art. 21 della Costituzione, secondo cui “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Non solo. Il Codacons si propone per consentire la proiezione di “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe”,  e a tal fine sta cercando una sala vicino al Senato dove trasmettere il film. 

In effetti è stata censurata un’ottima occasione per far intervenire il Ministro della Salute che poteva dipanare qualsiasi sospetto come quando va nelle trasmissioni televisive in cui si parla di vaccini e coperture vaccinali e/o sicurezza vaccini. Il film sarà comunque visto, peccato che le persone che lo faranno senza un supporto adeguato, finiranno per assimilare concetti sicuramente da autodidatti e avere opinioni personali, le stesse che chi ha voluto censurare questo film combatte da sempre.


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login