Corpo Forestale dello Stato non esisterà più. Moroni, segretario SAPAF: “la cerimonia accorpamento, un funerale”




 

L’intervista

Marco MORONI
Marco MORONI

di Luca Marco Comellini

Lo scorso 25 ottobre l’Arma dei Carabinieri ha festeggiato la costituzione del nuovo Comando Unità per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare. Il nuovo Comando è nato per dare un senso e una struttura all’Arma a seguito dell’accorpamento del Corpo forestale dello Stato che dal 1 gennaio 2017 non esisterà più per effetto di una norma inserita nella legge di riforma delle pubbliche amministrazioni fortemente voluta dalla Ministra Marianna Madia e approvata definitivamente dal Senato il 4 agosto 2015.




Comellini intervista Marco Moroni, segretario generale del Sindacato Autonomo Sindacato Autonomo Polizia Ambientale Forestale (SAPAF) che ha ricordato che la speciale Commissione del Consiglio di Stato, lo scorso 14 ottobre, ha bocciato in larga misura quasi tutte le soluzioni che il Ministro Maurizio Martina ha proposto per dare attuazione al definitivo smembramento del Corpo forestale dello Stato, il cui personale dovrà essere ripartito fra l’Arma dei carabinieri, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il Corpo della guardia di finanza, la Polizia di Stato, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e, eventualmente, altre amministrazioni. Moroni ha chiaramente posto al centro della questione il vincolo legislativo della necessaria corrispondenza tra le funzioni trasferite e il transito del relativo personale ribadendo che il mancato rispetto dei numeri dei transiti nell’Arma dei Carabinieri significherebbe vanificare i principi della legge Madia.

LUCA MARCO COMELLINI INTERVISTA MARCO MORONI SEGRETARIO SAPAF 

 


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