Governo e Regioni giocano con la disabilità gravissima. Siglata intesa che taglia di 50 mln di euro sul Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze




 

Malasanità

di Cinzia Marchegiani

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi….purtroppo la realtà supera ogni fervida immaginazione di libri e film fantascientifici.

Il Comitato 16 Novembre è attonito, scioccato. Il 23 febbraio scorso Governo e Regioni hanno siglato un’intesa che prevede un taglio di 50 milioni di euro sul Fondo Nazionale per le Non autosufficienze, che passa così da 500 a 450 milioni di euro.

Con questa immagine che non ha bisogno di sottotitoli l’associazione dichiara che lo hanno appreso dai media nonostante il loro chiedere quotidiano, nonostante abbiano sempre partecipato a importanti tavoli e incontri, l’ultimo lo scorso 14 febbraio 2017 presso il Ministero del Welfare,  il Tavolo Nazionale sulla Non Autosufficienza. La seduta era stata aperta dal  Ministro Poletti che, con costernazione, aveva subito espresso l’impossibilità del Governo di far fonte agli impegni precedenti assunti e paventando l’ipotesi, molto probabile,  che il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza  sarà finanziato per soli 450mln nell’anno 2017.

Ora è certezza. Così Il comitato 16 Novembre dice “Grazie, Governo, per questa ulteriore attenzione e delicatezza!




Governo e Regioni hanno giocato con la disabilità gravissima.
Ricordiamo infatti che il Governo aveva mantenuto la promessa fatta al mondo della disabilità il 30 novembre 2016, a seguito dell’ennesimo presidio organizzato dal Comitato 16 Novembre, stanziando effettivamente 500 milioni di euro nel 2017 ma, solo pochi mesi dopo, d’intesa con le Regioni, ha deciso di tagliare questi 50 milioni in più.  
Come si può pensare di far partire un Piano per la Non Autosufficienza senza le risorse necessarie? 
Come si pensa di pagare prestazioni e servizi che rientrerebbero nei livelli minimi di assistenza? 
Per capire meglio la portata dell’insufficienza delle risorse ricordiamo, a Governo e Regioni, che nel 2010 per 5000 ammalati di Sla e malattie similari furono stanziati 100 milioni di euro. 
Oggi parliamo di una platea di beneficiari allargata all’ennesima potenza, centinaia di migliaia di persone cui dare assistenza con una quota parte del 40% dell’FNA, ovvero 180 milioni di euro. Praticamente impossibile!
Anche per tale motivo, solo nelle more del reperimento di ulteriori fondi e al solo scopo di uscire da una situazione disperata e di emergenza, il Comitato 16 Novembre chiede nuovamente al Governo, così come ha già fatto in occasione del Tavolo nazionale sulla Non Autosufficienza del 14 febbraio scorso, che la quota parte del Fondo nazionale destinata alle persone con disabilità gravissime, venga elevata dal 40% al 60% e, al tempo stesso, il Comitato 16 Novembre , invita le altre organizzazioni presenti al Tavolo nazionale, dai sindacati alle associazioni, a fare fronte comune su questa richiesta.
Nel frattempo chiediamo con forza al Governo di ripristinare immediatamente il Fondo a 500 milioni per restituire ai disabili gravissimi quella dignità che resta un diritto fondamentale e, a se stesso, un minimo di credibilità.
Senza risposte soddisfacenti annunciamo fin da ora forme di protesta a tutti i livelli. 
Ci sono che noi umani abbiamo cominciato a vivere sulla pelle come cose aliene, in un paese che ancora sulla carta si dichiara civile. Se questo è un Paese all’altezza dei diritti e delle tutele dei più fragili!? Non sembra neanche una domanda retorica.
Rimane solo un grande vuoto, quello delle istituzioni sorde e mute. Il governo non ha onorato gli impegni, cosa esulta la Lorenzin?


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login