Legge di Bilancio 2017. Restrizione accesso di cure e tutela pubblica della salute: la denuncia di Anaao Assomed




 

Accesso cure

Ed ecco che la Legge di Bilancio 2017 presenterebbe il suo conto, salato per i cittadini ma anche per i medici. A denunciare questa grave patologia del sistema sanitario nazionale interviene caustico l’associazione Medici e dirigenti del SSN.

L’Anaao Assomed ribadisce la propria insoddisfazione e le preoccupazioni, già espresse insieme con le altre organizzazioni sindacali dei medici e dei dirigenti sanitari del Ssn, nei confronti della Legge di bilancio che il Governo sta preparando, pur rimanendo in attesa di leggere il testo per esprimere una valutazione puntuale.




Il conto che, ancora una volta, saranno chiamati a pagare cittadini e medici rischia, infatti, di essere salato. I primi con una ulteriore restrizione dell’accesso alle cure e della tutela pubblica della loro salute, e la beffa di promesse non mantenute, i secondi con un finanziamento contrattuale che intende valorizzare il loro merito professionale al prezzo di qualche decina di euro (lordi, ovviamente). E la stabilizzazione dei precari, annunciata con grandi squilli di tromba, somiglia tanto, anche nel numero, a quella promessa, e non realizzata, dalla Legge di bilancio dello scorso anno.

Con tutta evidenza, ribadisce Anaao Assomed, per il Governo il rispetto dei diritti fondamentali, della salute e del lavoro, merita meno attenzione ed impegno degli assetti istituzionali: “Se questa è la linea che la manovra in preparazione intende adottare l’Anaao Assomed non ci sta!


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