Locri. Equitalia sottrae 10.300€ illegittimamente ad un pensionato. Romeo: “Costretto allo sciopero della fame e della sete per avere giustizia”




 

 

di Cinzia Marchegiani

Locri (Reggio Calabria) – C’è voluta un’iniziativa forte quella del signor Cosimo Romeo per ripristinate un po’ di giustizia in questo Paese. Il signor Romeo ieri aveva iniziato il suo sciopero della fame e della sete davanti agli uffici Equitalia di Locri per riavere il riaccredito dei soldi pignorati da Equitalia: “Mi sottraggono 10.300 euro senza preavviso e in presenza di sospensione del tribunale. Vogliono l’ennesima vittima di Stato sulla coscienza“.

ROMEO DENUNCIAVA: “EQUITALIA MI SOTTRAE SOLDI INGIUSTAMENTE E SENZA PREAVVISO – VIOLA LE LEGGI E LA SENTENZA DI SOSPENSIONE EMESSA DAL GIUDICE DEL TRIBUNALE DI LOCRI”

Con un comunicato Cosimo Romeo spiegava la drammatica storia, se non assurda che stava vivendo sulla sua pelle e quella di tutta la sua famiglia:

Quello che è accaduto a me, accade ogni giorno a centinaia di persone. Ora basta!
Con sentenza n. 427/2016 RG del Tribunale di Locri, emessa il 13/01/2017, il Giudice sospende il pagamento delle cartelle Equitalia.

Tuttavia, attraverso l’Inps pignora oltre 11,000.00 euro, senza preavviso, a ignaro pensionato di Locri, ciò mentre era in attesa di percepire le spettanze della propria liquidazione decurtata di tale somma.

E’ quanto accade a Locri, a danno di Cosimo Romeo che dopo aver servito lo Stato per quasi 30 anni di onorato servizio nel Corpo di Polizia Penitenziaria e aver pagato sempre le tasse sulla propria busta paga ancor prima di percepire lo stipendio, si vede ingiustamente privato e derubato dei propri soldi.

I fatti risalgono al 2016 quando Equitalia Sud recapita a Romeo oltre 10,300.00 Euro di cartelle non dovute, infatti vengono prontamente impugnate con l’Avv.to di fiducia e attraverso il Giudice ottiene la sospensione.

Alla luce di ciò, gli addetti Equitalia sud di Reggio Calabria hanno violato la decisione del Giudice, e pignorato dapprima una parte dello stipendio e successivamente hanno concluso con il pignorare anche il TFR senza alcun preavviso, tutto ciò con la compiacenza dell’Inps.

Con questo comunicato Romeo Cosimo informa, avendo già presentato regolare esposto di 43 pagine alla Procura della Repubblica di Locri, nelle quali ha illustrato tutti i particolari della vicenda, e qualora Equitalia sud non restituirà entro due giorni, dal presente, la somma trattenuta indebitamente, inizierà una protesta a oltranza attuando lo sciopero della fame e della sete dinnanzi l’ingresso degli uffici di Equitalia di Locri (RC), ed eventuali conseguenze sulla salute saranno imputabili ai responsabili della stessa Equitalia sud che hanno volutamente prodotto questa condizione.




La presente è stata inoltrata ai principali quotidiani affinché giunga al Prefetto di Reggio Calabria, al Sindaco di Locri nonché alle autorità sanitarie al fine di predisporre quanto di propria competenza.

L’estrema decisione di lasciarsi morire di fame e di sete è stata presa non potendo sopportare di vedersi rubato il pane di bocca dei propri figli.

COSIMO ROMEO CONTRO EQUITALIA. SECONDO GIORNO DI PROTESTA VIENE CONVOCATO NEGLI UFFICI DOVE VIENE INFORMATO DEL PROVVEDIMENTO DI REVOCA: L’INPS RESTITUIRÁ IL MALTOLTO

 

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Cosimo Romeo non demorde, sa che questa battaglia è sacrosanta e un sopruso, un abuso è stato perpetrato nei suoi confronti. Il secondo giorno di protesta contro il pignoramento non dovuto e coatto di Equitalia porta i suoi frutti. Sarà lo stesso signor Romeo a spiegarci la motivazione:L’onestà e la verità vincono sempre e dinnanzi le vessazioni, per i propri diritti, bisogna alzare la testa e protestare energicamente. Non si perde la dignità manifestando per i propri diritti, in quanto lo si fa a testa alta, ma rassegnandosi. Sono stato cordialmente convocato dai dirigenti degli uffici di Locri, i quali mi hanno comunicato il provvedimento di revoca e pertanto l’Inps è tenuta a restituire immediatamente le somme dovute.
In attesa del riaccredito sospendo lo sciopero, e saluto tutti gli amici solidali ed i media intervenuti a dare il giusto risalto ad una situazione che rischiava di prendere una piega alquanto drammatica”.

Naturalmente – conclude il sig. Romeo: “Le denunce ed i ricorsi faranno il loro corso, eventuali responsabili saranno chiamati in sedi opportune“.

Romeo chiosa orgoglioso della sua battaglia: “In questo mondo di ladri…il rumore premia”


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