Money money money. Continua il business dei migranti nel Lazio. Stanziati per 8 mesi oltre 31 milioni di euro (Iva esclusa) per 3.253 posti




 

Roma – Ritorna a fare discutere la nuova Gara Europea a Procedura aperta volta alla conclusione di un accordo quadro con più soggetti economici per l’affidamento dei servizi di accoglienza e dei servizi connessi ai cittadini stranieri richiedenti asilo.

 

IMPORTO PRESUNTO € 31.310.125,00 IVA ESCLUSA

GARA N.: 6642959 CIG: 695518503C

ENTE APPALTANTE: Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo di ROMA

Con avviso pubblico del 16 novembre 2016 la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (di seguito Prefettura) ha avviato una procedura di gara volta alla conclusione di un accordo quadro con più soggetti economici operanti nella provincia di Roma, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2017, per assicurare i servizi di accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti asilo e la gestione dei servizi connessi.

In esito all’avviso viene chiarito che le offerte di disponibilità di posti sono state inferiori alle effettive necessità e pertanto si rende necessario procedere, con urgenza, alla pubblicazione di un ulteriore bando di gara volto ad assicurare il servizio di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti asilo, ivi compresi quelli già ospitati presso strutture temporanee della provincia di Roma e che devono essere riallocati, nonché dell’ulteriore assegnazione disposta su base regionale, dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione con circolare n. prot. 277651 del 30/8/2016.

Il fabbisogno complessivo è stimato in 3.253 posti, da intendersi aggiuntivo rispetto ai posti di accoglienza delle strutture individuate all’esito della precedente procedura di gara.

L’appalto non viene suddiviso in lotti geografici per non limitare territorialmente il reperimento di strutture da parte degli operatori economici, favorendo così la partecipazione alla procedure delle piccole e medie imprese che, sulla base del possesso dei requisiti richiesti dal presente disciplinare e in modalità diffusa attraverso micro strutture, possono erogare il servizio in qualunque comune di questa provincia.

La procedura aperta è finalizzata alla conclusione di un accordo quadro, di cui all’art. 54 comma 4, lett.a) del D. Lgs. 50/2016, che verrà concluso con più operatori economici.

La procedura prevede le seguenti fasi:

  • – Prima fase: aggiudicazione e stipula dell’Accordo Quadro con operatori economici per il periodo 1/4/2017-31/12/2017.
  • – Seconda fase: stipula dei contratti (convenzioni) derivati dall’Accordo Quadro.

Il disciplinare, sulla base di quanto disposto dal combinato disposto dell’art. 73 co. 4 e dell’art. 216 co. 11 del D. Lgs. 50/2016, sarà inviato per la pubblicazione alla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (GUUE),alla Gazzetta Ufficiale Italiana (GURI) e per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nella provincia di Roma

OGGETTO DELL’APPALTO

Attesa la necessità di garantire l’equilibrata distribuzione degli ospiti su tutta la provincia e tenendo conto delle attuali presenze sul territorio, oggetto dell’appalto è il servizio di accoglienza, nell’ambito della Città metropolitana di Roma Capitalecon esclusione di Roma Capitale e dei comuni di Anzio, Ariccia, Castelnuovo di Porto,Ciampino, Ciciliano, Civitella San Paolo, Colleferro, Fiano Romano, Fontenuova, Gerano, Licenza, Marcellina, Marino, Montorio Romano, Morlupo, Nemi, Nerola, Nettuno, Pisoniano, Pomezia, Rocca di Papa, San Vito Romano, Subiaco, Tivoli, Tolfa a favore dei cittadini stranieri richiedenti asilo privi dei mezzi di sussistenza e la gestione dei servizi connessi, per complessivi 3.253 posti presunti.




Il numero massimo di richiedenti asilo che possono essere accolti per ciascun comune è così fissato:

Popolazione Numero ospiti del Comune

Oltre 10.000 abitanti Massimo 400 ospiti

Tra 3.000 e 10.000 abitanti Massimo 200 ospiti

Fino a 3.000 abitanti Massimo 100 ospiti

La tipologia del servizio è dettagliata nel capitolato tecnico predisposto sulla base delle indicazioni ministeriali che hanno richiesto un progressivo allineamento del servizio di accoglienza nelle strutture temporanee e a quello erogato nell’ambito del sistema di protezione per Richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR).

I servizi sono sinteticamente così riassumibili, fermo restando lo specifico dettaglio nel capitolato tecnico:

Servizi minimi garantiti:

  1. Utilizzo di strutture residenziali in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti;
  2. Mediazione linguistico-culturale;
  3. Accoglienza ospiti;
  4. Orientamento e accesso al servizio del territorio;
  5. Formazione e riqualificazione professionale;
  6. Orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale;
  7. Assistenza giuridico- legale;
  8. Assistenza psico-socio-sanitaria;
  9. Aggiornamento e gestione della banca dati relativa alle generalità e alle presenze degli ospiti.

Altri servizi:

  1. Equipe multidisciplinare.

In aggiunta ai servizi sinteticamente sopra descritti, dettagliati nel capitolato tecnico, dovranno essere erogati gli ulteriori servizi eventualmente offerti dal concorrente nell’offerta tecnica

IMPORTO A BASE DI GARA

Il prezzo a base di gara è determinato in € 35,00 al giorno a persona, IVA esclusa e comprensivo del rimborso del pocket money giornaliero pro capite di € 2.50. Esso è comprensivo di tutti gli oneri relativi all’esecuzione del contratto. Tali oneri devono, pertanto, intendersi a carico dell’operatore economico.

Il valore presunto complessivo della presente gara è pertanto stimato in € 31.310.125,00,IVA esclusa, determinato sulla base del prezzo massimo di € 35,00, IVA esclusa, al giorno e a persona,per un numero presunto di 3.253 posti di accoglienza per il periodo 01/04/2017-31/12/2017

L’appalto milionario però acuisce le sofferenze di molte famiglie di questo vasto territorio, spesso persone che non hanno più un lavoro, quelli che non riescono ancora ad avere la pensione nonostante il loro periodo di lavoro sia terminato grazie alla legge Fornero e l’emergenza casa in cui sono stati divorati. Molte famiglie hanno disabili e sono state lasciate sole ad arrangiarsi in questa società che molto spesso isola gli stessi italiani, volti e tragedie di cui sembra non importare più a nessuno se non alla solidarietà che si crea tra persone umili e con una grande dignità.

Intanto l’emergenza casa è un diventato un incubo di cui nessuno vuole parlare, fotografare e denunciare.

FABRIZIO SANTORI CONSIGLIERE REGIONALE DEL LAZIO (FDI) COMMENTA QUESTO NUOVO BANDO

Questa gara si aggiunge a quella europea da oltre 100 milioni di euro per l’anno 2017 di altri 8000 migranti, confezionando un altro pacco regalo a favore di quanti speculano sull’immigrazione selvaggia. Sono numeri da capogiro quelli che investono l’Italia sul fronte degli sbarchi, con il Lazio ad essere la seconda regione d’Italia per numero di immigrati accolti. Chiediamo al premier Gentiloni e al ministro dell’Interno Minniti di bloccare questo assurdo meccanismo, il nostro territorio è saturo e non può più sostenere un’immigrazione sconsiderata dietro alla quale il più delle volte si cela il guadagno di associazioni che operano con i migranti lucrando e alimentando la situazione di emergenza che si è venuta a creare“.

Il nuovo business sui migranti sembrerebbe ripartito, migranti che come accertato spesso sono clandestini e che a due mesi dall’arrivo potrebbero ricevere un permesso provvisorio, in attesa che la sua identità sia verificata. Così il richiedente asilo finirà in uno Sprar e il sindaco del comune ospitante offrirà opportunità di lavori socialmente utili. L’intento del ministro Minniti che aveva accennato già nel mese scorso è far andare questo sistema a regime, in modo che, modificando l’attuale normativa, il lavoro senza retribuzione (a gratis) dei richiedenti asilo diventi un requisito obbligatorio.

Intanto riparte il business delle associazioni che ormai sanno come effettuare le gare e districarsi con i regolamenti. Nulla sembrerebbe cambiato.


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