“Non è un Paese per onesti”. Il volto della corruzione e malasanità. Le vittime e i professionisti a confronto




 

di L.A.

Civitavova Marche – Il 9 febbraio 2017 nel Comune di Civitanova Marche, nonostante la pioggia dirompente, una sala gremita ha ascoltato in silenzio religioso i relatori del convegno intitolato “Non è un Paese per onesti” organizzato dalle associazioni “Legalità Organizzata” e “Associazione Consumatori e Utenti delle Marche“.

RELATORI DELL’EVENTO “NON È UN PAESE PER ONESTI”

Relatori principali dell’evento, Elio Veltri, giornalista e scrittore, militante del partito socialista ai tempi di Sandro Pertini (ha abbandonato il partito in dissenso con Craxi), sindaco di Pavia, ematologo, deputato, instancabile polemista ma uomo coerente sempre in prima linea nella lotta alla corruzione e per la trasparenza della pubblica amministrazione.

Insieme ad Elio Veltri, l’imprenditore calabrese e testimone di giustizia Pino Masciari, che dal 1994 vive sotto protezione perché la n’drangheta non conosce prescrizione. Le due forti personalità sono state coadiuvate dall’avvocato Roberto Catani, presidente dell’Associazione Legalità Organizzata e dal collaboratore giuridico dell’ACU Marche Alessandro Lippo, che ha moderato il dibattito.

DIBATTITO E CONFRONTO

Si è parlato dell’ultimo libro di Veltri da cui prende il nome del convegno “Non è un paese per gli onesti – Storia e storie di socialisti perbene“, un diario appassionato e scomodo di uno dei protagonisti del dibattito politico e civile italiano, dove racconta le battaglie in comune per il nuovo piano regolatore della città mediante il quale ha cancellato con un solo tratto di penna 46.000 appartamenti per un valore di mille miliardi di vecchie lire. Un pesante affronto in anni di potenti speculazioni edilizie e rendite finanziarie. Inoltre nel suo libro Veltri scrive l’esperienza vissuta dagli scandali nella sanità e in particolare dei miliardi che si guadagnavano con l’oro rosso, ovvero con gli emoderivati dove tutte le istituzioni del tempo dicevano che non c’era alcuna possibilità di trasmissione dei virus attraverso il sangue e il plasma. Oggi dopo quasi 1.000 morti e numerose sentenze, sappiamo la verità!




DAGLI SCANDALI SANITARI RACCONTATI DA VELTRI ALLA MALASANITÁ VISSUTA DALLE FAMIGLIE

E proprio nella scia degli scandali della sanità raccontati nel libro di Veltri si è inserito il gruppo maceratese Genitori per la Vita, un gruppo di genitori che ha visto la salute dei propri figli irrimediabilmente compromessa dopo la pratica vaccinale. Sauro Scarpeccio, il cui figlio nato sano dopo la somministrazione della seconda dose di INFARIX HEXA, dopo solo 3 ore si è trovato affetto un’alterazione dello stato di coscienza e cambiamenti evidenti del comportamento (encefalopatia) – perdita acuta del tono muscolare accompagnata da cianosi e da mancata risposta agli stimoli ambientali (Ipotonia-iporesponsivita), attacchi di spasmi tonico-clonici (Convulsioni). Subito dopo è intervenuto Enrico Taruschio che ha perso il figlio a seguito di pesanti reazioni avverse successivamente all’iniezione del vaccino esavalente HEXAVAC (ritirato dal commercio due anni dopo). I due genitori hanno denunciato la violazione della legge da parte delle istituzioni sanitarie in quanto non sono stati assolutamente informati dei pericoli che potevano produrre le vaccinazioni come previsto dalla legge 210/92 e non hanno potuto inviare la segnalazione di reazione avversa da vaccino in quanto nessuno del corpus sanitario li aveva informati in merito. Inoltre hanno dichiarato che non è stato loro consegnato il foglietto illustrativo contenuto nei singoli lotti vaccinali mediante il quale proprio le aziende farmaceutiche consigliano le precauzioni da adottare prima di vaccinare. Hanno accusato, in modo determinato, i medici che affermano (attraverso tutti i mass media) che i vaccini sono assolutamente sicuri ed efficaci.

MALASANITÁ E MALAINFORMAZIONE

Quello che emerge dalle due testimonianze al convegno “Non è un Paese per onesti” è la mancanza di rispetto nei riguardi dei genitori che “non antivaccinisti”, anzi assolutamente fiduciosi dei consigli dei pediatri, hanno affidato agli operatori sanitari il loro bene più prezioso e solo dopo le loro tragedie hanno dovuto ammettere quanto fosse malriposta. Di fatto nessuno al momento della profilassi è stato consegnato loro il foglietto illustrativo contenuto nei singoli lotti vaccinali (il bugiardino) mediante il quale proprio le aziende farmaceutiche consigliano le precauzioni da adottare prima di vaccinare. I due genitori vittime di questi casi di malasanità hanno accusato, in modo determinato, i medici che affermano (attraverso tutti i mass media) che i vaccini sono assolutamente sicuri ed efficaci, poiché non sono esenti da effetti collaterali e reazioni avverse, ma non solo, nessuno insegna come valutare le eventuali complicanze, e ciò è estremamente scorretto e deontologicamente sbagliato: “Quello vaccinale è ormai un dogma religioso, dove tutti si devono omologare e seguire l’onda ripetendo come pappagalli che i vaccini fanno solo che bene (sono come il casco per la moto secondo un esimio professore universitario), senza informarsi veramente per conoscere il problema delle pesanti reazioni avverse e dove chi decide di non omologarsi viene violentemente aggredito dai ‘vaxofobi’ del sistema.

Vaxofobo è il neologismo coniato dal gruppo ‘Genitori per la Vita in questo interessante evento’:Con il termine ‘vaxofobia’ quindi si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi contro i soggetti non vaccinati, parzialmente non vaccinati e/o danneggiati da vaccinazione. La Vaxofobia non è inserita in alcuna classificazione clinica ma il termine, come nel caso della xenofobia, è solitamente utilizzato in un’accezione generica (riferita a comportamenti discriminatori) e non clinica ma calpesta l’aspetto giuridico ( art 3 della costituzione )”.

“Non è un Paese per onesti” è la fotografia scattata di questa Italia che giace ai primi posti dell’indice della corruzione, soprattutto nella sanità, ma negli ultimi gradini della libertà di stampa e che assiste alla deriva deontologica della professione più importante, quella medica.

La libertà del medico non esiste più, basta guardare come il pareggio di bilancio impone cosa e quando prescrivere una visita medica o un’analisi strumentale, anche quando il paziente ha una patologia cronica e silenzia la coscienza quando si deve fare informazione ai genitori in merito alla profilassi, azione medica che viene effettuata su bambini sani che dovrebbe proteggerli e non arrecare alcun danno. “Non è un Paese per onesti” è punire i medici che rispettano il proprio codice deontologico sottoponendoli a procedimento disciplinare da parte dell’Ordine dei Medici? E Dov’è l’Ordine dei Medici quando questi genitori vengono catapultati nello sfintere dell’inferno dopo un danno vaccinale, o morte come nel caso della toccante testimonianza di Enrico Taruschio?

Se la credibilità delle istituzioni è venuta meno è dovuta proprio a questo ossimoro ambiguo e disonesto, trattare il genitore come un soldatino che deve obbedire, non deve sollevare domande, ma soprattutto non deve pretendere un rapporto sincero con il proprio medico.

La tragedia della famiglia Scarpeggio e il dramma della famiglia Taruschio dimostrano semplicemente che queste genitori non erano fanatici antivaccinisti, hanno vaccinato i propri figli e non avevano alcun dubbio in merito a questa pratica medica perché nessuno li aveva sollevati per loro. E nessuno li ha aiutati nel momento del bisogno!

“Non è un Paese per onesti” rimane agli atti un dibattito tra professionisti e vittime di un sistema colpevole di molte tragedie, ma che tende a insabbiare responsabilità mentre non  è capace di poter risorgere dalle proprie ceneri.

Numerose le associazioni che hanno partecipato al dibattito: Associazione mutilati e invalidi civili di Macerata, Genitori e figli per mano di Macerata, Comitato Montinari Marche, Associazione Marinai d’Italia di Civitanova Marche, Legambiente di Civitanova Marche, Antimafia duemila di Fermo e Cultura legalità e progresso di Macerata. Presente in sala il Sindaco di Civitanova Marche Tommaso Corvatta, anche lui medico.

….Non è un Paese per Onesti, mai lo diventerà?


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