PORTA A PORTA: QUERELLE TRA M5S E BRUNO VESPA




 

La puntata a Porta a Porta sul Brexit diventa virale su Facebook e molti ora vogliono importanti spiegazioni.

Ad interrompere il silenzio è proprio Roberto Fico, Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, in merito all’episodio che ha coinvolto la senatrice M5S Barbara Lezzi ospite alla trasmissione di Porta a Porta ‘Brexit: dentro o fuori?‘ andata in onda la sera del 23 giugno 2016: “Due sere fa, a Porta a porta, abbiamo assistito a un teatro di raro squallore. Dopo un scambio di battute fra Barbara Lezzi e il direttore del Tg1 Mario Orfeo, quest’ultimo ha fatto avvicinare Bruno Vespa alla sua sedia, quasi per redarguirlo e sollecitarlo a fare qualcosa nei confronti di Barbara Lezzi, colpevole di aver etichettato il Tg1 ‘Pd1’”- esordisce Fico.

Roberto Fico dal suo social network spiega l’accaduto. La scena incriminata è stata possibile ascoltarla e vedere poiché lo stesso conduttore non si era accorto di avere il microfono aperto:I due confabulano – Roberto Fico racconta la scena – Vespa cerca di rassicurare Orfeo, sembra intimorito, mostra un atteggiamento talmente servile al punto da chiedere: ‘Che devo fare? La prendo a schiaffi? ‘”

Questa è la scena incriminata

Furente Roberto Fico non ha voglia di rimanere in disparte, chiede addirittura che certi personaggi debbano sparire dal panorama del servizio pubblico e annuncia: “Oltretutto, almeno per me, ma sono sicuro di non essere solo, è di interesse pari a zero ascoltare l’opinione del direttore del Tg1. Lunedì presenterò un’ interrogazione alla Rai e all’Agcom. Valuteremo anche se è possibile una querela nei confronti di Bruno Vespa. Chiedo al direttore generale della Rai Campo Dall’Orto e al responsabile dell’informazione Carlo Verdelli se sia possibile proseguire in questo modo. Vanno presi dei provvedimenti seri ed immediati nei confronti di Vespa”.




Non si fa attendere la risposta di Bruno Vespa che sulle pagine dell’Ansa spiega:”Da sempre difendo gli ospiti da attacchi fuori dalle righe. La senatrice Lezzi, abitualmente persona garbata, quella sera fece un attacco durissimo a freddo nei confronti del direttore del Tg1. La stessa cosa ho fatto con l’onorevole Brunetta quando andò fuori delle righe nei confronti del finanziere Serra. Il mio compito non è entrare nel merito delle controversie che dividono gli ospiti, ma far rispettare regole di buona educazione anche per riguardo nei confronti del pubblico“.

Dal canto suo Barbara Lezzi spiega la sua versione: “Orfeo aveva provato ad interrompermi diverse volte, molte delle quali non a favore di telecamere. Ora, in ogni caso, io ritengo di avere il diritto di chiedere di non essere interrotta ripetutamente da chi, come certificato da Auditel, concede sempre meno spazio alle nostre ragioni. Estremamente grave in quanto si parla di servizio pubblico. Allo stesso modo Brunetta aveva il diritto di chiarire chi fosse Serra. Vespa, al.contempo, non credo avesse il diritto di trattare gli ospiti del servizio pubblico come fosse un maestro delle elementari. Sappiamo bene quale sia il nostro posto. Forse Orfeo non sa che non si trova in casa sua ma in quella degli italiani.

Veniamo a noi. Avrei potuto alzarmi e andare via come centinaia di voi mi hanno suggerito, avrei potuto continuare la polemica ma, a me, del rispetto di Vespa o di Orfeo o di qualsiasi altro giornalista di parte, non interessa nulla. E, vi dirò, hanno agito proprio per fare in modo che me ne andassi.

Io cerco di conquistare, in nome e per conto del Movimento, la stima ,il rispetto e la fiducia del potere più forte che c’è: voi cittadini. Questa sarà la mia vittoria. Il resto si deve usare per ottenere i nostri obiettivi con l’educazione e la libertà che ci contraddistinguono”.


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