Primo luglio, festa a Ponte di Nona. Quando la periferia sconfigge il degrado




 

Ponte di Nona

di Mario Galli

Sabato 1 Luglio 2017 si terrà la prima festa del quartiere Nuovo Ponte di Nona.

L’evento, che coinvolge numerose realtà aggregative del quartiere (palestre, associazioni sportive, esercizi commerciali) si terrà presso la Biblioteca al Casale, in via Raoul Chiodelli 103.

Nuovo Ponte di Nona è un quartiere nato tra il 1995 ed il 2002. A tutt’oggi è ancora rappresentato nell’immaginario collettivo romano come quartiere dormitorio. Ma grazie a realtà come l’associazione culturale ricreativa Ponte di Nona, sta pian piano prendendo vita una identità di quartiere che è quella che serve per rendere una grande città a misura d’uomo.

Gli organizzatori sono un’associazione no-profit: Associazione Culturale Ricreativa Ponte di Nona.

Non è il Comitato di Quartiere e tra i suoi obiettivi c’è quello di organizzare eventi culturali e sportivi per rendere il quartiere maggiormente vivibile e meno quartiere dormitorio.

Si tratta di una bellissima iniziativa, in un quartiere nella periferia di Roma Est. Qui, oltre ai disagi che può vivere una qualsiasi periferia di una grande metropoli, esistono anche realtà associative che non vogliono rassegnarsi alle difficoltà ed al degrado che l’essere periferia, giocoforza, impone.

In questo quartiere convivono oltre 30.000 persone e non mancano alcune eccellenze: la chiesa di nuova edificazione e dedicata a Santa Teresa di Calcutta è stata destinata, per volontà di Papa Francesco, a diventare simbolo del Giubileo della Misericordia.




Inoltre il quartiere è uno dei più ricchi di verde di tutta la Capitale, disponendo di ben tre parchi: Sinisgalli, Gastinelli e Antica Collatina. Quest’ultimo è un vero e proprio fiore all’occhiello: al suo interno vi si trova un laghetto (oasi naturale) ed ai suoi confini troviamo l’oasi naturale Valle dell’Aniene ed il Parco dell’Acqua Vergine.

Auguriamoci che l’amministrazione comunale non lasci sole realtà associative come questa. Il principio di sussidiarietà, in un momento non facile per le casse comunali di Roma, è quanto di più utile ed attuabile vi sia.

Molti dei lettori ricorderanno la visita di Papa Francesco qualche mese fa nella Parrocchia di Santa Josefa a Villaggio Prenestino. Ci fu grande pulizia delle strade e del verde pubblico, tanto che molti su Facebook ironizzarono: “né fascista, né grillina, aridatece la Roma papalina“.

Come a voler sottolineare che, in questa città, si può riuscire a fare qualcosa di concreto solo se si muove una grande personalità come il Papa stesso. Speriamo si smuovano le coscienze e presto si parli di Ponte di Nona come un esempio virtuoso per tutta Roma.

Intanto godiamoci la festa del primo Luglio. Qui il programma completo.

 


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