Roma, campo nomadi IV Municipio. Salvati due neonati e la madre dalle bastonate inferte dal marito




 

di Cinzia Marchegiani




Roma – Questa è la dolcissima foto dove si vede un’agente donna coccolare tra le sue braccia il neonato sottratto alle percosse del padre. Un plauso va sempre a questi angeli che silenziosamente salvano vite umane, quando sono piccole creature il patrimonio difeso è umanitario.

IL FATTO. Provvidenziale è stato l’intervento degli agenti del Gruppo SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale) impegnati nei consueti controlli all’interno del campo nomadi di via Salviati, IV Municipio.

Gli agenti, racconta la Polizia Roma Capitale, ieri pomeriggio durante l’ispezione sono stati attirati dalle grida di una coppia che li immediatamente allertati e permesso di salvare una donna di trenta anni e i suoi due figli, praticamente neonati tutte e due (un anno e sei giorni di vita), dalle bastonate inferte dal marito.

L’uomo, un quarantenne, si è dato alla fuga; le pattuglie dei caschi bianchi lo stanno ricercando.

DONNA VITTIMA DI ABUSI REITERATI, HA DIFESO I SUOI FIGLI FACENDO DA SCUDO UMANO

La donna, vittima di costanti abusi, è stata condotta al Policlinico Casilino per le percosse subite, che le hanno provocato lacerazioni e tumefazioni. I due bambini, una femmina e un maschio, difesi dalla mamma che ha fatto loro da scudo, sono stati portati in sicurezza nella sede del Nucleo SPE (Sicurezza Pubblica Emergenziale).

 


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