ROMA A RISCHIO BANCAROTTA: VIRGINIA RAGGI IN ESCLUSIVA SU EURONEWS




 

RAGGI ESCLUSIVAVirginia rilascia la sua prima intervista a Euronews. Ieri sera in eurovisione il neo Sindaco di Roma parla a tu per tu con Simona Volta della sua esperienza che la attende con i riflettori puntati.

Roma è a rischio bancarotta con un debito di oltre 13 miliardi di euro, e la sfida che si presenta alla Raggi sembra quasi impossibile. La giornalista fa presente che è una prova durissima: “Se dovesse riuscire nel ‘miracolo’ il Movimento potrebbe diventare la prima forza politica d’Italia. In caso contrario, Roma potrebbe infliggere un colpo mortale alle sorti del M5S”.

La Raggi alla prima domanda su cosa farà una volta insediata in Campidoglio, annuncia che inizierà ad aggredire il tesoretto degli sprechi che ammonta a un miliardo e duecento milioni di euro all’anno: “Dobbiamo andare a recuperare questi sprechi e convertirli in servizi. Poi c‘è tutto il tema immenso della rinegoziazione del debito di Roma Capitale che si attesta tra i tredici e i sedici miliardi di euro. Noi dobbiamo fare un audit, capire esattamente cos‘è conferito all’interno di quella gestione commissariale e poi rinegoziare i tassi d’interesse. Visto che oggi il costo del denaro è prossimo allo zero, non possiamo continuare a pagare dei tassi d’interesse che sono stati negoziati nel 2008” .

Sicura e decisa Virginia Raggi risponde alle domande  ficcanti della giornalista, riguardo lo scandalo che avrebbe montato ad arte il PD sulla vicenda delle consulenze legali fatte nel 2012 per un ente pubblico e dichiarate nel 2015. Una campagna del fango e molto aspra proprio nei confronti della neo sindaco di Roma che lei rispedisce al mittente:Innanzitutto non si è trattato di consulenze ma si è trattato di un incarico di assistenza giudiziale, che è molto diverso. Come incarico di assistenza giudiziale io avevo il compito di mettere in esecuzione una sentenza della corte dei conti cha acclarava che la ASL era stata vittima di una truffa da parte di un medico. La ASL aveva pagato più soldi di quelli che avrebbe dovuto pagare quindi doveva rientrare di alcuni soldi. Io quindi ho avuto l’incarico di recuperare questi soldi per conto della ASL. Mi è stato conferito un incarico nel 2012, ho effettuato una serie di attività, ho messo una fattura di acconto nel 2014, questa fattura è entrata nella contabilità dell’azienda, ha fatto una serie di giri come in tutte le aziende medio-grandi, è stato emesso un mandato di pagamento nel 2015, questa fattura mi è stata liquidata nel 2015 e quindi è entrata in tutte le mie dichiarazioni nel 2015 esattamente come è previsto per i liberi professionisti che debbono dichiarare secondo il principio di cassa e non quello di competenza”.




La giornalista Volta affronta anche il problema di Mafia Capitale, chiedendo alla Raggi come si fa ad uscire da questo impeachment dove “Le associazioni malavitose si infiltrano ovunque, con la complicità dei politici” senza esserne coinvolti.

La Raggi è certa, occorre applicare la legge  e per gli appalti applicare le norme che prevedono bandi e gare pubbliche. Ma la giornalsista insiste :”Appalti…gare pubbliche, anche lì ci son infiltrazioni mafiose”. Il Sindaco di Roma entra nel dettaglio: “Noi dobbiamo avvalerci di tutti i sistemi che fino ad oggi vengono approntati: dalle dichiarazioni anti-mafia, l’ANAC (l’Autorità nazionale anticorruzione) ha già dichiarato che supporterà comunque l’amministrazione capitolina perché, a seguito a un’indagine, di una relazione effettuata dal presidente Cantone, si è visto come analizzando solo il 10% degli appalti, oltre 1500 appalti, il 90% di tutti questi erano comunque ‘contra legem’ e comunque violavano anche le norme di buon senso. Quindi è evidente che l’amministrazione per anni ha funzionato male e ora deve essere rimessa in carreggiata”.

L’intervista ha cercato di carpire quali saranno le prime mosse riguardo alle periferie di Roma, che sono diventate un luogo ad esclusione sociale. La giornalista mette in campo un esempio di alcune città europee dove si sta rivedendo un modello che non ha funzionato e che ha portato alla creazione di ghetti: “Faccio l’esempio – la Volta specifica rivolgendosi alla Raggi – di Amsterdam o di Amburgo dove si sta portando avanti l’housing sociale per creare un mix sociale. Per Roma è troppo tardi?

Per la Raggi non è tardi per Roma, ma deve iniziare da subito a ricucire le periferie al centro, periferie intese – spiega la Raggi – tutte quelle zone che sono poco al di fuori del centro e che ormai sono prive dei più importanti servizi, dal trasporto, ai servizi per il cittadino, a servizi che possono essere il cinema o il teatro: “Queste periferie sono diventate dei dormitori, all’esterno di questi dormitori abbiamo dei palazzoni completamente vuoti, Quindi no, non è troppo tardi ma bisogna agire” conclude la Raggi.

Il Sindaco di Roma spiega a tutti  telespettatori anche europei, che per cambiare la città lasciata in macerie ci vorrà del tempo, che piano piano occorre rimetterla in carreggiata e farla camminare verso un futuro nel quale i bisogni dei cittadini saranno rimessi al centro.

Un confronto tra donne, la giornalista Volta e la Raggi che guardano agli eventi che vedono primeggiare le donne, dopo Parigi e Madrid, un altro sindaco donna a Roma. “È una casualità?” chiede la giornalista.

Virginia Raggi non sa se sia una casualità, ma certamente – spiega la neo sindaco –  un bel segno, un segno dei tempi che stanno cambiando: “È un segno del fatto che le persone sono pronte a gettarsi in un’avventura nuova e mi auguro peraltro che questo sia un primo passo verso quelle politiche di genere che sono sempre viste con sfavore e che invece devono tornare al centro dell’agenda pubblica”.

 

di Cinzia Marchegiani


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