SCANDALO ANTIBIOTICI FLUOROCHINOLONI. Vite distrutte da reazioni invalidanti, prescrizioni errate e farmacovigilanza assente




 

fluorochinoloni-02-02di Cinzia Marchegiani

Il caso Fluorochinoloni in America è stato battezzato “Disaster”. Molte persone hanno subito gravi danni invalidanti alla propria salute dopo aver sostenuto una terapia antibiotica particolarmente pericolosa, quella con i “Fluorochinoloni” prescritta spesso per infezioni come sinusite o cistiti.

In Italia, come in America, si è costituito un gruppo di persone che hanno accusato gravissimi danni ai nervi, ai tendini o l’apparato muscolare dopo aver seguito una terapia a base di Fluorochinoloni. Le vittime erano ignare dei potenziali rischi e sono venute a conoscenza dei dettagli degli effetti collaterali, leggendo il bugiardino, il foglietto illustrativo del farmaco.

E’ difficile affrontare questa storia di malasanità. Rappresentare il dolore, la rabbia, l’impotenza di persone “sane”che sono state danneggiate dopo aver assunto antibiotici è un compito delicato, ma necessario affinché queste vite silenziose possano trovare giustizia, e soprattutto salvare chi ancora non conosce i danni anche permanenti che questa classe di antibiotici miete silenziosamente. Questi antibiotici pericolosissimi spesso sono stati consigliati con molta superficialità e soprattutto come primo trattamento della sinusite batterica e infezioni delle vie urinarie (cistiti)  non complicate quando in realtà i protocolli dicono ben altro.

MEDICI CHE NON FANNO FARMACOVIGILANZA, UN DANNO INCALCOLABILE

Silenzio…questo è poi il dramma nel dramma. I medici, la legge recita, dovrebbero fare farmacovigilanza quando un paziente, seguendo una terapia prescritta, riscontra reazioni avverse, effetti collaterali, e ha l’obbligo di denunciare alla Rete di Farmacovigilanza Nazionale i dati in suo possesso. Ma il silenzio è quel muro di omertà che molti pazienti trattati con gli antibiotici “fluorochinoloni” hanno incontrato lungo il corso della loro disavventura. In cambio hanno ottenuto nessuna tutela, lasciati da soli ad affrontare le nuove patologie invalidanti e a cercare rimedi e/o trattamenti farmacologici per lenire come possibile, alle disabilità motorie dopo quelle “maledette” cura antibiotiche.

Ma andiamo per ordine.

Molte persone dopo aver assunto antibiotici come Levofloxacina, Cipro, prescritti per infezioni come cistite, sinusite, hanno cominciato a stare molto male, accusando gravi problemi di deambulazione. Problemi che hanno cambiato in modo repentino la qualità della loro vita, dovendo gestire la “disabilità” con la famiglia, il lavoro, la quotidianità e progettare un nuovo futuro. A nessuno di loro i medici avevano informato della gravissime reazioni avverse e soprattutto dei rischi che andavano incontro con la terapia a base di fluorochinoloni, ma soprattutto che c’era possibilità di scelta terapeutica. Questo caso di malasanità non è solo italiano. In America molte persone danneggiate da questa classe di antibiotici si sono unite per fare pressione alla FDA, Food and Drug Amninistration affinché i pericoli prodotti da questa classe di farmaci, soprattutto per le prescrizioni errate che si fatto a carico dei bambini, fossero pubbliche e affrontate.

Se ad oggi la FDA ha fatto una revisione su questa classe di antibiotici si deve alla forza e la costanza di queste gruppi “FQ americani” che hanno esercitato affinché ci sia più consapevolezza da parte dei medici e dei cittadini in merito ai danni provocati da questi antibiotici, soprattutto per quelli pediatrici. Ma nessuno risarcirà le vittime, almeno per ora.

VENTUNO CASI DI SOSPETTA REAZIONE AVVERSA AI FLUOROCHINOLONI
(EFFETTI COLLATERALI SUL MEDIO-LUNGO TERMINE E/O FQAD)

FreedomPress pubblica un dossier sconcertante. 22 persone vogliono contribuire a far luce su questo caso di malasanità celato. Molte altre persone sono state danneggiate, ma molti decidono di voltare pagina, consapevoli che per loro la vita è cambiata irreversibilmente ed è un dolore acuire l’abuso ricevuto. Le 22 testimonianze sono un appello a cercare giustizia, a chiedere la tutela di quei diritti che qualcuno ha prevaricato, si sono sentiti traditi dagli stessi medici che dovevano in realtà tutelare proprio la loro salute.

22 storie che si intrecciano, unico denominatore in comune , la prescrizione di una terapia antibiotica a base di Fluorochinoloni, quella che ha poi cambiato la loro vita. Antibiotici che, poi scopriremo più avanti, vanno prescritti solo per casi di Antrace o Peste, o al massimo, in casi dove gli altre terapie antibiotiche non abbiamo sortito effetto terapeutico. Le linee guida indicano soprattutto che  i pazienti devono essere informati dei possibili rischi anche permanenti.

FreedomPress volendo dare voce a tutte le 22 persone che hanno voluto testimoniare il loro difficile percorso in questa malasanità tutta italiana, ha cercato di realizzare un dossier fotografico, in modo di non escludere nessuno.

Potete leggere le 22 testimonianze messe a disposizione qui sotto, ognuna un percorso doloroso, ma tutte hanno in comune la facilità prescrittoria degli antibiotici potenzialmente pericolosi, spesso assenza di farmacovigilanza che doveva essere effettuata dai medici (un atto grave che mina in modo pesante la credibilità della classe medica), e danni funzionali a carico di tendini, muscoli, articolazioni e nervi, che hanno cambiando in modo sostanziale la qualità di vita dei pazienti. Basta cliccare sulle foto, la gallery vi permetterà di conoscere e leggere ogni singola storia.

26 LUGLIO 2016. LA FDA EFFETTUA UNA REVISIONE E AGGIORNA LE INFORMAZIONI SUI FLUOROCHINOLONI

La FDA ha raccomandato che i pazienti con sinusite, bronchite e infezioni del tratto urinario non complicate (UTI) dovrebbero ricevere farmaci antibatterici “fluorochinoloni” solo se le altre opzioni di trattamento non sono disponibili. La FDA ha effettuato una revisione di questa classe di antibiotici, approvando i cambiamenti sull’etichetta per i fluorochinoloni, per migliorare avvertimenti circa la loro associazione e di limitare il loro uso in pazienti con infezioni batteriche meno gravi.

I Fluorochinoloni hanno rischi e benefici che dovrebbero essere considerati con molta attenzione“, ha detto Edward Cox, MD, direttore dell’Ufficio di antimicrobici prodotti nel Centro della FDA Drug Evaluation and Research. “E ‘importante che sia gli operatori sanitari che i pazienti siano consapevoli dei rischi e dei benefici dei fluorochinoloni e prendere una decisione informata circa il loro uso.”




La FDA ammette che questi farmaci orali e iniettabili sono associati “a effetti collaterali invalidanti che coinvolgono i tendini, muscoli, articolazioni, nervi e il sistema nervoso centrale. Questi effetti collaterali possono verificarsi per settimane dopo l’esposizione ai fluorochinoloni e possono potenzialmente essere permanenti”.

Poiché il rischio di questi gravi effetti collaterali in genere supera i benefici per i pazienti con sinusite batterica acuta, della riacutizzazione di bronchite cronica e infezioni delle vie urinarie non complicate, la FDA ha stabilito che fluorochinoloni dovrebbero essere riservati per l’uso in pazienti con queste condizioni che non hanno alternative opzioni di trattamento. Questi antibiotici, solo per alcuni gravi infezioni batteriche, tra cui l’antrace, la peste e la polmonite batterica, i benefici superano i rischi ed è opportuno per loro rimanere disponibile come opzione terapeutica.

FLUOROCHINOLONI PRESCRITTI MALE IN ETA’ PEDIATRICA, IL LAVORO ECCELLENTE DEL COMITATO FQ AMERICANO

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Terry Aston con il dr Bennett

Il 24 agosto 2015, il Dr. Charles Bennett, Terry Aston, John Fratti, il Dr. Linda Martin, David Melvin, e il dottor Alan Redd hanno incontrato il personale della FDA in un terzo incontro per affrontare i vari fallimenti della stessa FDA per avvertire adeguatamente il pubblico sui pericoli dei Fluorochinoloni, soprattutto per tutelare i bambini.

FreedomPress in contatto con Terry Aston viene informato del lavoro incessante fatto per tutelare soprattutto i bambini a cui veniva prescritto il Levaquin per diagnosi non approvate dalla stessa FDA.

C’erano due punti all’ordine del giorno: (1) Levaquin pediatrico; e (2) fluorochinoloni rabdomiolisi (danni ai muscoli). Il gruppo ha esaminato i dati post-marketing di farmacovigilanza and Drug Utilization Review che discute l’uso Levaquin pediatrico. Questa recensione spiega che quasi 100.000 prescrizioni sono state scritte per  Levaquin Pediatrico da aprile 2011 – marzo 2014. Il gruppo ha sottolineato che il 100% di tali prescrizioni erano per le diagnosi non approvati dalla FDA. Si è anche discusso della farmacovigilanza post-marketing che indicano che gli eventi avversi Levaquin pediatrico sono gli stessi adulti. Il gruppo FQ ha spiegato che gli eventi avversi sono inaccettabili per gli adulti, e dovrebbe essere considerato inaccettabile anche per i bambini. Questo lavoro importante portato avanti ha permesso di raccomandare linee di sicurezza medica per il Levaquin Pediatrico:

  1. La FDA deve distribuire una comunicazione Drug Safety FDA, che afferma chiaramente che i medici devono prescrivere solo FQ per il trattamento di antrace inalatorio (post-esposizione) e la peste, perché il rischio-beneficio è appropriato solo per questi usi.
  2. La FDA deve seguire da vicino l’uso pediatrico FQ per garantire che i medici prescrivono solo FQ per usi approvati dalla FDA.
  3. La FDA deve implementare una distribuzione limitata per l’uso pediatrico FQ.  

In Italia il caso Fluorochinoloni fotografa un fatto aberrante. I medici devono rispettare le linee guida ufficiali, ma il dossier FreedomPress con le 22 testimonianze mette in evidenza come le prescrizioni di questi antibiotici potenzialmente pericolosi siano state spesso elargite al di fuori delle raccomandazioni e con molta superficialità, considerando che molto spesso è stato optato come primo trattamento terapeutico oltre a omettere agli stessi pazienti le informazioni di primaria importanza dei rischi anche permanenti  che potevano subire. Le 22 persone che per ora vogliono tutelare la loro privacy, sono a disposizione di un’eventuale commissione sanità affinché questa drammatica storia di malasanità possa restituire dignità e diritti di coloro che sentono aver subito un sopruso, un danno incalcolabile e soprattutto fare luce su queste pratiche e comportamenti non etici degli stessi medici.

E quanti casi di danni ai tendini, nervi e muscoli non sono stati messi in relazione con le terapie antibiotiche sostenute molti mesi prima? Quante persone non conoscono l’origine dei loro malesseri disabilitanti? Questo dossier è rivolto a tutti coloro che sono stati trattati con i Fluorochinoloni, affinché si possa far luce in merito alla modalità di prescrizione e alla relativa farmacovigilanza. I danneggiati ad oggi chiedono giustizia.

Per loro la vita è cambiata in modo catastrofico, per una terapia antibiotica…che semplice e innocua non era affatto. Ma molti di questi malati denunciano anche un fatto ancora più grave, quello di essere derisi per le loro patologie denunciate, i medici invece di investigare sui loro problemi li etichettano semplicemente come malati immaginari…così oltre il danno, la beffa.

Il pdf completo delle testimonianze


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