Scandalo Uranio Impoverito. Militari vittime, intimiditi per nascondere la verità? Striscia La Notizia apre un altro vaso di Pandora




 

di Cinzia Marchegiani

Striscia la notizia ritorna sul caso Uranio Impoverito e questa volta apre un altro vaso di Pandora. Pesanti dichiarazioni sono emerse in un’intervista che se confermate metterebbero alla gogna un intero sistema messo in atto per insabbiare i casi accertati di vittime da esposizione dell’uranio impoverito.

Ricordiamo che al centro dei lavori dell’organismo parlamentare, presieduto dall’ On. Gian Piero Scanu, c’è l’indagine sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a determinati fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e alla somministrazione di vaccini. In particolare, l’attenzione della Commissione si concentra sugli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico.

Ieri sera Striscia La Notizia pubblica l’intervista effettuata da Jimmy Ghione ad Antonio Attianese, un ex soldato italiano in congedo che nel 2002 e nel 2003 dopo essere stato in Afhganistan, fu colpito da un carcinoma vescicale provocato da uranio impoverito con cui è entrato in contatto nelle missioni all’estero di cui però nessuno lo aveva informato della pericolosità. Ma la cosa sconcertante che emerge durante la trasmissione è la denuncia che l’ex militare rivolge alle istituzioni e lo fa solo ora perché si sente più protetto dall’insediamento della commissione d’inchiesta che reputa seria e quindi ora è pronto a testimoniare.

GRAVI INTIMIDAZIONI SVELATE A STRISCIA LA NOTIZIA




 

L’ex Alpino-paracadutista dei reparti speciali, che per questa sua patologia ha dovuto subire 35 importanti interventi chirurgici devastanti, denuncia anche di aver dovuto subire forti intimidazioni e lo denuncia in questa intervista, forte ora del supporto di una seria commissione parlamentare d’inchiesta sull’Uranio Impoverito che sta indagando a 360 gradi sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari: “Mi hanno spinto a non rivolgermi ad un avvocato!

IL FATTO. Attianese nel 2004 ritorna in Italia e scopre di essere malato di un carcinoma vescicale, operato in un ospedale civile, che lo doveva monitorare nel reparto sia a livello economico che sanitario. Tramite l’Osservatorio Militare il militare aveva chiesto udienza con i suoi superiori, dove lo stesso militare afferma che al quell’incontro è stato minacciato di non rivolgersi ad un avvocato. Attianese non solo racconta questo episodio, ma mostrerà nella puntata di Striscia la notizia il sonoro del colloquio con i suoi ufficiali. Intimidito allora l’ex alpino accettò le loro condizione, ottenendo a suo dire solo il 40% di ciò che gli spettava, gli è stata riconosciuta un’invalidità ma è stata celata la vera causa e cioè l’uranio impoverito.

Attianese riferisce: “Ci sono state tre mancanze: 1) non hanno applicato la circolare 65/84 cioè quella che impone il monitoraggio economico e sanitario; 2) non si doveva parlare di uranio impoverito; 3) c’era a rischio la carriera”.

Attualmente Antonio, dopo 100 ricoveri e oltre 35 operazioni devastanti è in chemioterapia sperimentale, chiede giustizia e che sia fatta luce sui comportamenti dei suoi superiori. Il caso Uranio Impoverito è quella pagina di storia italiana che si vorrebbe seppellire ma 4000 nostri militari si sono ammalati, molti sono morti, più di 300 soldati e i superstiti lottano per il riconoscimento del loro dramma e ora anche per i presunti soprusi  di cui sarebbero vittime proprio da chi li avrebbe dovuti difendere nel momento più difficile della loro vita e fragilità umana.

L’onorevole Gianluca Rizzo deputato del M5S che fa parte della Commissione d’inchiesta Uranio Impoverito ha subito rilanciato:Gravi accuse ieri a Striscia la Notizia, ho chiesto di audire Antonio in Commissione“.


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