Terremoto centro Italia. Paura, pervenuta una seconda scossa di 6.3. Tremano Roma, L’Aquila, Perugia




 

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Tremano ancora Roma, L’Aquila e Perugia. La terra non dà tregua, pervenuta una seconda scossa di magnitudo Richter 6.3 intorno alle ore 21:18 ancora sia nelle Marche che nel Lazio. La prima scossa è stata di magnitudo Richter ML 5.4 che ha interessato la zona al confine tra Marche e Umbria e avvertito anche nel Lazio e nella sua capitale alle ore 19:1o proprio oggi in cui si è firmato il protocollo d’intesa Anac, dipartimento e Regioni.

seconda scossaNon lascerebbe tregua questo sciame che sta facendo preoccupare tutta la popolazione del centro Italia.




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Proprio oggi che è stato varato un progetto per rafforzare la trasparenza delle procedure di affidamento in emergenza. Instaurare un monitoraggio e una vigilanza collaborativa sugli interventi realizzati per l’emergenza terremoto e rafforzare la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento.

Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa, sottoscritto oggi tra Anac-Autorità Nazionale Anticorruzione, Dipartimento della Protezione civile e le Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Il protocollo prevede che Anac si occupi del controllo preventivo degli atti e delle procedure di affidamento per gli interventi definiti dai Soggetti attuatori, cioè le Regioni, nell’ambito del coordinamento generale dell’emergenza assicurato dalla Dicomac-Direzione di comando e controllo. A tal fine, il Dipartimento e le quattro Regioni si impegnano a segnalare all’Anac i procedimenti di elevato importo o ritenuti di particolare rilevanza o complessità.
Inoltre, l’accordo introduce un’attività di vigilanza speciale, che sarà svolta attraverso verifiche a campione sugli interventi realizzati con procedure di somma urgenza.

Per il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, il progetto rappresenta una novità particolarmente rilevante e sarà portato avanti anche nella successiva fase della ricostruzione.

Un punto di riferimento per buone pratiche future – ha sottolineato il Capo del Dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio – che risponde all’esigenza di trovare un equilibrio tra i tempi dell’emergenza e il necessario controllo”.

Due persone sono rimaste ferite nelle Marche, probabilmente a Visso: lo ha detto il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio.


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