TERRORISMO/ La Francia riparte. Sting inaugura la riapertura del Bataclan




 

di Christian Montagnabataclan

Parigi – E’ già trascorso un anno da quando il terrore firmato dall’Isis piombò nelle nostre case, tra le strade e i luoghi simbolo della cultura francese. Un anno in cui la sensazione di non essere al sicuro è stata protagonista delle vite di tutti noi.

L’attacco al Bataclan. Era il 13 Novembre 2015, quando, novantatré persone morirono nell’attacco terroristico nella sala concerti del Bataclan in cui si stava esibendo il gruppo rock Eagles of Death Metal. A circa un’ora dall’inizio del concerto, ore 21.30 circa, la sala dei divertimenti si trasformò in una camera mortuaria. Ovunque, sangue e dolore. Quattro uomini vestiti di scuro e armati di kalashnikov fecero irruzione nel locale sparando alle centinaia di persone presenti. Tra le vittime, anche Valeria Solesin, la ricercatrice veneziana 28 enne. Un escalation di violenza architettata ad hoc per colpire contemporaneamente  il centro di Parigi e Saint Denis. Centotrentasette le vittime in tutto.




Una ferita che sanguina ancora, un dolore che ancora aleggia nelle nostre menti e in quelle di chi, quella sera, ha perso amici, figli e parenti. Ma, la voglia di ripartire è tanta come spesso ha sottolineato il presidente F. Hollande: “la Francia, non vuole continuare a piangere i suoi morti”. Non vuole aver paura di uscire la sera o di mandare i propri figli a scuola.”

Il Bataclan riparte. Ieri sera si sono fermati per un minuto i protagonisti di Francia-Svezia e al Bataclan i proprietari hanno voluto che fosse la musica, un grande concerto di Sting , a dare il via alla nuova stagione stasera, prima ancora dell’omaggio delle autorità. Domani, durante il primo anniversario della strage, il locale rimarrà chiuso ma sarà posta una targa commemorativa con 90 stelle e le iniziali di ciascuna delle persone che persero la vita in quel locale.

Alla cerimonia di omaggio parteciperanno i sopravvissuti all’attacco e i membri del gruppo Eagles of Death Metal, la band americana che suonava quella tragica notte in cui il mondo intero si sentì sempre meno sicuro.


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