Vaccini, convegno FNOMCeO: scontro tra giornalista di Rainews e presidente Codacons




 

Il caso

convegno fnomceo

di Cinzia Marchegiani

Doveva essere un corso di aggiornamento “Perché vaccinarsi: il ruolo dei media per una cultura della prevenzione”, organizzato dalla FNOMCeO  insieme all’Eaci (European Association on Consumer Information, Gruppo di Specializzazione della FNSI) con l’appoggio del Ministero della Salute e il Patrocinio della Federazione della Stampa, quello di oggi a Roma in agenda dalle 8,30 alle 14,30 presso l’Auditorium del Ministero della Salute, senza intoppi. Ma così non è stato!

L’evento è stato offerto  gratuitamente e accreditato nell’ambito del Programma di Formazione Professionale Continua per 6 crediti e accreditato tramite l’Ordine dei Giornalisti del Lazio, per sottolineare il valore di un percorso comune tra le due professioni, nell’ottica di una cultura della prevenzione e della Salute.

Il corso fortemente voluto da FNOMCeO per fare chiarezza sul mondo delle vaccinazioni dal titolo “Perché vaccinarsi: il ruolo dei media per una cultura della prevenzione” annunciava: “Sono di pochi giorni fa i nuovi dati del Ministero della Salute sul calo delle coperture vaccinali nei bambini sotto i due anni, che per alcune malattie potrebbero non far raggiungere l’immunità di gregge. Intanto il Piano Vaccinale, appena presentato dal Governo, è già a rischio per i tagli ventilati oggi dal ministero dell’Economia. In questo scenario i cittadini sono disorientati da annunci allarmistici sulla sicurezza o abbandonati alle sempre più subdole e seduttive lusinghe dei falsi esperti“.

Tra i relatori, oltre al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al  Presidente della FNOMCeO, Roberta Chersevani, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, la presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Roberta Siliquini, e molti medici e docenti universitari. Come relatori giornalisti parteciperanno: Piero Angela, Gerardo D’Amico e il Referente Eaci in seno alla FNSI, il Segretario Mattia Motta.

A conclusione era stata messain agenda una Tavola Rotonda di confronto tra le Professioni Sanitarie, i Giornalisti e le associazioni di Cittadini, con l’intento di trovare un anello di congiunzione e siglare un’alleanza tra questi tre mondi.

Un convegno e un confronto che però è stato teatro invece di uno scontro durissimo, come denuncia Carlo Rienzi dal sito di Codacons che dice di essersi presentato all’evento in qualità di giornalista, nonché come presidente dell’associazione Codacons.

LA DENUNCIA DI RIENZI: “GIORNALISTA DI RAINEWS IMPEDISCE AL PRESIDENTE CODACONS DI PORRE DOMANDE AI MEDICI. DENUNCIATO PER VIOLENZA PRIVATA E CHIESTA SANZIONE ESEMPLARE”




Con una nota Rienzi spiega l’accaduto:


Gravissimo quanto avvenuto oggi al convegno sui vaccini organizzato dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici. Il giornalista di RaiNews 24, Gerardo D’Amico, ha infatti impedito al presidente Codacons Carlo Rienzi, presente all’incontro in qualità di giornalista, di porre domande ai medici presenti, chiedendo addirittura l’intervento della sicurezza affinché Rienzi venisse allontanato dalla sala. Una vera e propria aggressione di un giornalista ai danni di un altro giornalista, che potrebbe valere una sanzione a D’Amico.
Il Codacons denuncerà infatti oggi stesso D’Amico all’Ordine dei Giornalisti del Lazio e alla Procura della Repubblica di Roma, per violazione del codice deontologico e per violenza privata, chiedendo una sanzione esemplare nei suoi confronti.
L’episodio è stato integralmente ripreso dalle telecamere del Codacons Tv e le immagini saranno pubblicate oggi sul web perché tutti possano valutare la violenza con cui operano alcuni giornalisti italiani.
Di seguito le domande che il presidente Codacons avrebbe voluto porre ai medici presenti al convegno:
1-    Perché il ministro della sanità De Lorenzo è stato condannato per aver ricevuto 600 milioni di lire allo scopo di unire due vaccini in uno solo?
2-    Che cosa fa il Ministero della salute in merito alle segnalazioni di malattie seguite alla vaccinazione (586 nel 2011, il numero più alto al mondo)?
3-    Perché si produce solo un vaccino esavalente contenente due vaccini non obbligatori, con 114 milioni di euro di maggiore spesa annua a carico del SSN? E perché è impossibile in Italia somministrare i vaccini singolarmente,  visto che alcuni vaccini come l’antidifterite, pur obbligatorio, non viene prodotto singolo?
4-    Possono varare un piano vaccinale medici che hanno rapporti con le case farmaceutiche che producono i vaccini ?
5-    Può il presidente Iss Walter Ricciardi spaventare le famiglie che liberamente scelgono di non vaccinare i propri figli, se costui ha rapporti con le case farmaceutiche che producono i vaccini?

La risposta a tali domande verrà fornita dall’Autorità Anticorruzione, cui il Codacons ha inviato un esposto-dossier relativo a possibili conflitti di interesse tra medici e aziende farmaceutiche produttrici di vaccini.

GUERRA TRA ISS E CODACONS PRIMA DEL CONVEGNO

Al convegno era presente il Presidente dell’ISS contro cui il Codacons stesso ha presentato un esposto alla Procura di Roma al fine di indagare alla luce della possibile fattispecie di procurato allarme, in merito alle affermazioni di  Walter Ricciardi, secondo cui: “a causa delle mancate vaccinazioni ci saranno ‘centinaia di casi di morbillo, con rischi di complicanze gravi e di morte in 1 caso su 10mila’” – spiegava il Codacons

Lo stesso Ricciardi si era rivolto alla magistratura con una lettera pubblica chiedendo al procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pigantone l’importanza di avere anche la Magistratura al fianco dei medici e degli scienziati per contrastare chi abusa della credulità popolare, esponendola a rischi gravissimi per sé e per le persone care, spesso bambini ed anziani, non in grado di decidere da soli, che però lo stesso Codacons ha ravvisato come “Un attacco alla libertà della magistratura e alla sacrosanta neutralità che deve essere garantita dalla giustizia italiana”.

Concludendo amareggiato sulla lettera del Presidente Ricciardi,  il Codacons aveva commentato: “Siamo sconcertati nel leggere le dichiarazioni di Ricciardi, e ribadiamo che la giustizia italiana deve essere libera e non obbedire a nessuno, tantomeno all’Iss, perché solo così può arrivare a sentenze come quelle, numerose, ottenute in Italia, in cui i genitori di bambini danneggiati dai vaccini hanno ottenuto cospicui risarcimenti da parte dello Stato. Si tratta di un episodio gravissimo e senza precedenti nel nostro paese, una vera e propria invasione di campo, con un organo istituzionale, l’Iss, che entra a gamba tesa nei compiti della magistratura, invitandola a schierarsi laddove i giudici dovrebbero garantire assoluta neutralità ed imparzialità” – affermava con fermezza il Codacons.

Insomma oggi un convegno pieno di attriti ancestrali e ora tutti attendono di vedere il filmato girato dal Codacons. Un convegno che doveva essere un corso per i giornalisti del Lazio.


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