“DOPO DI NOI”: VARATA LA LEGGE. BEFFA PER I DIRETTI INTERESSATI




 

E’ partito con molti dissapori, critiche accese e una grande amarezza il disegno di legge approvato in via definitiva sul “Dopo di Noi” ieri 14 giugno 2016 presso l’assemblea alla Camera, accogliendo gli emendamenti introdotti dal Senato della Repubblica.

Seppur i commenti sono di grande soddisfazione da parte degli esponenti del PD, come la stessa relatrice Elena Carnevali (PD) fa notare: “Torna la speranza per i disabili e le loro famiglie. Oggi il Parlamento scrive una bella pagina di politica”, questa legge è criticata soprattutto da parte di molte famiglie che non vedono protetti i propri figli disabili nel momento che rimarranno orfani.  

Il “Dopo di Noi” è la legge che dovrebbe in sostanza favorire il benessere e la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone più fragili della società, i disabili prive di sostegno familiare. 

CONTRASTANTI SONO LE OPINIONI, ECCO QUELLI DEI POLITICI

L’onorevole Elena Carnevali spiega con orgoglio: “La legge sul ‘Dopo di noi’ approvata oggi dalla Camera è un tassello importante in materia di politiche per i disabili che il Pd ha rimesso al centro dell’attenzione della politica dopo anni di tagli. Oggi il Parlamento scrive una bella pagine di politica. Dopo anni di attesa le persone affette da disabilità e le loro famiglie possono tornare a guardare al futuro con speranza. Questa legge dopo i pesantissimi tagli degli anni passati stanzia 270 milioni di euro per i prossimi tre anni. È davvero una pagina di buona politica quella che abbiamo scritto oggi nel rispetto anche delle indicazioni della Convenzione dell’Onu per le persone con disabilità”.

Da parte del PD solo posizioni di grande soddisfazione. Per Vittoria D’Incecco (Pd): “Dopo anni di attesa il Dopo di Noi è finalmente legge. E’ un atto molto importante che dimostra l’attenzione del Governo nei confronti delle fasce deboli della società e delle famiglie italiane. La legge – prosegue l’onorevole D’Incecco –  da me sottoscritta e sostenuta in modo convinto anche in Commissione Affari Sociali, attua i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’ Unione europea e della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Con questo provvedimento – conclude – diamo una risposta concreta alle tante famiglie di ragazzi con disabilità, giustamente preoccupate per il futuro dei loro figli“.

Il M5S ha espresso voto contrario a questa legge tanto difesa all’unanimità dal partito dem. Il responsabile sanità, Federico Gelli, ha voluto commentare questa decisione dei grillini nei confronti del ‘Dopo di Noi’: “E’ un insulto per quelle migliaia di genitori con un figlio o una figlia disabile che da anni attendono una normativa in grado di dare certezze al futuro dei loro cari. Ancora una volta i grillini si sono sottratti per ragioni di pura propaganda politica al compito principe dei rappresentanti del popolo: dare risposte utili alle cittadine e cittadini più deboli. Negli interventi in aula abbiamo ascoltato solo una retorica insopportabile, che ci dimostra quanto questi signori mettano in primo piano i loro giochi di palazzo rispetto ai bisogni della popolazione e del Paese”.

Ma per il M5S la realtà è tutt’altra. L’intervento della deputata grillina Giulia Di Vita squarcia come una lama il “Dopo di Noi” presentando una fotografia molto, anzi assai diversa da quella lodevolmente presentata dai dem:Questa legge sul ‘Dopo di Noi’ rappresenta un’occasione mancata per la vera presa in carico di cittadini disabili, soprattutto quelli appartenenti alle fasce più fragili e meno abbienti. Fortemente favorite, invece, sono le assicurazioni e i trust, che si rivolgeranno ai cittadini abbienti e che hanno usufruito di un bel regalo da parte di Pd e governo. In sostanza, i privati potranno offrire strumenti di sostegno ma soltanto nei confronti di quanti già oggi sono in grado di assicurarseli. Una beffa che amplia la forbice tra famiglie ricche e povere con disabili a carico”.

Continua l’onorevole Di Vita nel suo intervento alla Camera: Infine, questa legge esclude sostanzialmente dai suoi benefici un milione e ottocentomila disabili. Chi è economicamente in grado di accedere a strumenti privati di sostegno, attraverso assicurazioni e trust avrà un modo in più per potersi adeguatamente tutelare ma a tutti gli altri, la stragrande maggioranza della platea, andranno solo le briciole. Le risorse non solo non saranno assegnate in base alle reali esigenze dei singoli territori ma, una volta suddivise, saranno talmente esigue da non consentire nessun miglioramento nella tutela e assistenza dei disabili”.

LEGGE BEFFA PER I DIRETTI INTERESSATI. PARLA MARIA LETIZIA REFERENTE ASAMSI TOSCANA:




La Legge appena approvata non sembra sortire gridi di gioia, come volevano far intendere i dem, orgogliosi di questo ‘Dopo di Noi’.

A spiegarci bene l’altra faccia della medaglia, sono loro, i diretti interessati, i genitori di figli disabili che hanno il terrore del giorno in cui non ci saranno più e dovranno lasciare i propri  figli in balia di una legge, per loro, scellerata.

Nel merito Freedom Press rimette ai lettori il commento di Maria Letizia Solinas, mamma del bellissimo Tommaso affetto da SMA II, e referente associazione Asamsi Onlus Toscana, che profeticamente al workshop romano “Malattie Rare e Neurodegenerative Diritti – Politica – Scienza” dello scorso maggio 2016, aveva anticipato le sue paure più recondite per  questo disegno di legge ora approvato. Il suo intervento “ISEE, CARGIVER, Dopo di Noi: Diritti e Dignità. Cosa accade se nessuno si oppone e combatte i soprusi?” già anticipava scenari inquietanti..purtroppo!

Ora Maria Letizia commenta questa legge da molti osannata:

Io spero che coloro che stanno esultando per questa legge vergognosa, non l’abbiano letta seriamente. Perché non si può dare meriti ad un paese che emette una simile sentenza sulla libera autonomia e dignità dei nostri figli.
Qualcuno parla di successo, di obiettivo importante addirittura “di rivoluzione welfare”. Ma per chi?

Per le fondazioni, i trust, le assicurazioni private. Non per noi. Questa legge sancisce la fine dell’ assistenza domiciliare, e chi avrà una casa di sua proprietà la metterà al servizio dei trust in coAbitazione. Per avere qualcuno che ti aiuti a sopravvivere.

E parliamo di libertà? Diritti dell’uomo? Convenzioni ONU?

Questa legge è l’ennesima truffa e sono ancora una volta delusa e indignata che la vita di chi ha già un percorso difficile debba essere sottoposta a ricatti e scambi finanziari. 

Non hanno chiesto a chi vive il “durante noi”.

Non hanno fatto domande ai nostri ragazzi.

Si è perduta un’altra occasione.

E almeno il decoro di non trionfare per chi si vedrà applicare lo specchietto sotto e per chi lo dovrà anche spiegare bene al proprio figlio. Perché non hanno destinato i 90 milioni alla vita indipendente?

Perché lasciano le pensioni a 278€?

Perché non potenziano la vera assistenza domiciliare e personale?

Discriminazioni, business, potere.

Una pessima manovra politica che spero solo faccia capire chi ci sta governando.
Povera Italia. Vorrei tanto che la applicasse Renzi a casa sua.

Ma Noi… Non ci stiamo!
Invito comunque i pro-legge ad una attenta e minuziosa lettura. Il TG forse ha dato una sintesi con visione distorta e contorta.

Qualcuno la conosce molto bene invece.

È ci difenderemo”.

Per le famiglie dei disabili sembra proprio un’altra legge. Una denuncia rivolta ai legislatori e una presa di coscienza. Ora le famiglie sembrano voler contrastare con determinazione il “Dopo di Noi” appena varato, i genitori non accettano sulle loro vite e quelle dei loro figli un “Così è se vi pare”.

 

di Cinzia Marchegiani


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