Zagarolo, allerta ghiaccio per brusco abbassamento temperatura. GABI invita a prevenire scoli di acqua sulle strade




 

Zagarolo (Roma) – L’associazione Protezione Civile GABI di Zagarolo lancia un avviso importante rivolta alla popolazione affinché possano adottare misure per evitare scoli di acqua sulle strade che potrebbero avvenire in seguito a rotture dei contatori e tubazioni in previsione di allerta meteo freddo che colpirà il territorio nei prossimi giorni:

Dal 05.01.17 in giornata si prevede un brusco abbassamento delle temperature, che provocherà gelate su tutto il territorio. Vi preghiamo pertanto di evitare scoli di acqua sul suolo stradale e vi raccomandiamo di lasciare un filo di acqua potabile aperto durante la notte fino a Domenica. Questo per evitare inutili rotture delle vostre caldaie ma soprattutto le inutili e pericolosissime, per la viabilità stradale, rotture di contatori dell’acqua.
Stiamo predisponendo un massiccio intervento di spargimento sale antighiaccio a partire da domani sera, per garantire una maggiore sicurezza sulla viabilità. In base alle previsioni dell’Aeronautica Militare per questa sera si prevede tempo variabile con una minima di 2°, pertanto non prevediamo un intervento di spargimento per risparmiare risorse e forze.
Grazie a tutti per la collaborazione”.

Elio Sensolini dell’Associazione Protezione Civile GABI di Zagarolo spiega come proteggere i contatori dell’acqua dal freddo: Con l’arrivo della stagione fredda e in previsione di possibili gelate nei prossimi giorni, soprattutto nelle zone interne e nelle aree collinari del territorio gestito, dalle ATO l’invito è quello di adottare sin da subito, misure idonee per la protezione dei contatori dell’acqua dal gelo, evitando così il pericolo di rotture o d’interruzioni dell’erogazione dell’acqua.
Il regolamento del servizio idrico integrato, infatti, indica l’utente come responsabile della corretta custodia del contatore di competenza.

Per prevenire o almeno ridurre il problema delle rotture dei contatori ubicati all’esterno dei fabbricati, è bene quindi cercare di seguire i seguenti sei consigli:




1. In presenza di contatori collocati nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, se la temperatura esterna dovesse rimanere per più giorni al di sotto dello zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto fuoriesca un filo d’acqua. E’ sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.

2. I bauletti (o le nicchie poste all’esterno dei fabbricati), sportello compreso, debbono comunque essere opportunamente coibentati. Basta usare materiali isolanti, come ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Per isolare in modo efficace, lo spessore dei pannelli deve essere di almeno 2,5 cm. I contatori in locali non riscaldati debbono a loro volta essere rivestiti con materiale isolante (sempre polistirolo, poliuretano espanso o materiali simili).

3. Non avvolgere le tubature dell’acqua con lana di vetro o stracci: questi materiali assorbono acqua e possono addirittura peggiorare la situazione. Inoltre possono costituire un potenziale luogo di annidamento d’insetti e sporcizia.

4. Naturalmente ogni protezione deve comunque lasciare scoperto il quadrante delle cifre, per consentire agli incaricati la lettura del contatore.

5. Se i contatori sono collocati in fabbricati non abitati, è consigliabile chiudere il rubinetto a monte del misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto.

6. Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi, infine, è possibile installare appositi cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia.

Il problema del territorio gabino però non sono solo i contatori dell’acqua, purtroppo ogni anno le condutture ormai obsolete della rete idrica che porta acqua a tutte le abitazioni con le temperature prossime o sotto lo zero si rompono diventando loro stesse un pericolo pubblico per la viabilità delle strade. Un problema di importante vastità a cui si rimedia al ripristino con nuove tubazioni solo a danno fatto, senza una strategia preventiva.

Che Dio ci assista.


© Riproduzione riservata





You must be logged in to post a comment Login