ZAGAROLO. Incontro pubblico per comprendere e capire le ragioni del NO al Referendum Costituzionale. Cosa ci attenderà?




 

Zagarolo (Roma) – A Zagarolo a Piazza Indipendenza antistante il Palazzo Rospigliosi è in agenda un incontro pubblico con i cittadini  il prossimo venerdì 23 Settembre, ore 18:30 dove Alfredo GrandiVicepresidente del “Comitato Nazionale per il NO”, condividerà e spiegherà le ragioni le ragioni del NO al Referendum Costituzionale.
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I cittadini dei Colli Prenestini e Castelli Romani e i comitati per il NO al Referendum Costituzionale invitano i loro concittadini, le associazioni tutte e le forze politiche e sindacali a scendere in piazza per gridare le ragioni del NO al Referendum Costituzionale, mentre le “Lobby del Sì” anche con le loro diramazioni internazionali occupano i media cercando di intimorire l’elettore con false previsioni apocalittiche.

“La piazza”, prima del voto, deve essere la risposta dei cittadini a quelli che cercano di espropriare la sovranità al popolo facendo stravolgere la Costituzione a colpi di maggioranze fittizie, invece di cercare la partecipazione della società sin dai primi passi della modifica della Carta Costituzionale e il consenso delle effettive maggioranze dei rappresentanti del popolo nella loro sede più naturale che è il Parlamento. 
Non bisogna farsi intimidire lasciando sguarnite le piazze.
Anche a Zagarolo cittadini, associazioni locali e alcuni circoli politici, hanno costituito un comitato locale per il “No al Referendum Costituzionale”, collegato al “Coordinamento Democrazia Costituzionale”.
“NON SONO MODIFICHE, È UN’ALTRA COSTITUZIONE” – COMMENTI E POSIZIONI DEL NO
LUIGI FERRAJOLI, GIURISTA, EX MAGISTRATO, PROFESSORE UNIVERSITARIO E FILOSOFO DEL DIRITTO ITALIANO: “La legge di revisione costituzionale Renzi-Boschi investe l’intera seconda parte della Costituzione: ben 47 articoli su un totale di 139. Non è quindi, propriamente, una ‘revisione’, ma un’altra costituzione, diversa da quella del 1948. Di qui il suo primo, radicale aspetto di illegittimità: l’indebita trasformazione del potere di revisione costituzionale previsto dall’articolo 138, che è un potere costituito, in un potere costituente non previsto dalla nostra Costituzione e perciò anticostituzionale ed eversivo. La differenza tra i due tipi di potere è radicale: il potere costituente è un potere sovrano, che l’articolo 1 attribuisce al ‘popolo’ e solo al popolo, sicché nessun potere costituito può appropriarsene; il potere di revisione è invece un potere costituito, il cui esercizio può consistere soltanto in singoli e specifici emendamenti onde sia consentito ai cittadini, come ha più volte stabilito la Corte Costituzionale, di esprimere consenso o dissenso nel referendum confermativo alle singole revisioni. È una questione elementare di grammatica giuridica: l’esercizio di un potere costituito non può trasformare lo stesso potere del quale è esercizio in un potere costituente senza degradare ad eccesso o peggio ad abuso di potere. Ma ancor più gravi sono la forma e la sostanza della nuova costituzione. Per il metodo con cui è stata approvata e per i suoi contenuti, questa legge di revisione è un oltraggio non tanto e non solo alla Costituzione del 1948, ma al costituzionalismo in quanto tale, cioè all’idea stessa di Costituzione”.
LORENZA CARLASSARE, COSTITUZIONALISTA: “Ammettono che questa riforma non è perfetta ma sostengono che è da approvare assolutamente, invece di parlare dei contenuti. Io da 20 anni critico il bicameralismo paritario ma se deve essere cambiato in peggio, allora lasciamolo così. Il fatto è che il senso di tutta questa operazione è togliere la voce al popolo. Con un Senato non più elettivo e una legge elettorale per la Camera che non riproduce gli orientamenti del popolo ma ne deforma l’esito, sia Parlamento che governo e organi di garanzia finiscono in mano a un piccolissimo gruppo.  Io penso che questa riforma sia pericolosa e se altri sono della stessa opinione, bene. Però non c’è dubbio che loro abbiano una impostazione più politica. Tra l’altro Renzi sta realizzando ciò che Berlusconi non era riuscito a fare e io credo che anche loro si siano spaventati perché hanno intravisto il possibile risultato del Paese in mano a una forza politica che piglia tutto mentre agli altri non resta niente.
Venerdì 23 settembre 2016 a Zagarolo la possibilità di vivere un momento che diventerà storico per questa Italia… Sì o No al Referendum Costituzionale? Alfredo Grandi spiegherà cosa accadrà nei due casi, cosa attenderà sulla porta del prossimo futuro il cittadino italiano.


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