IPOACUSIA INFANTILE. I campanelli di allarme da non sottovalutare nei primi 24 mesi di vita del bambino





 


 

di Cinzia Marchegiani

Quando la prevenzione è determinante nelle prime fasi di vita dei bambini. Il professor Giuseppe AttanasioOtorinolaringoiatra, Policlinico “Umberto I” di Roma, in occasione della “Settimana dell’udito” aiuta con consigli mirati dedicati non solo ai genitori ma anche ai  colleghi riguardo l’ipoacusia infantile. Un approfondimento che vuole anche mettere in luce questa patologia in relazione alle infezioni da evitare in gravidanza, ai farmaci potenzialmente tossici fino ai traumi ed i segnali fin dai primissimi mesi del neonato.

Il professor Attanasio: «Fondamentale che neonatologo e pediatra siano formati per riconoscere i sintomi dell’ipoacusia e intervenire tempestivamente»

Per medici e genitori un prezioso vademecum nel corso Fad del provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e Consulcesi Club: “Ipoacusia infantile e protesizzazione acustica”

CORTOMETRAGGIO: “MATILDE” UNA PELLICOLA EMOZIONATE: UNA DISABILITA’ INVISIBILE

Abbinato al corso, il cortometraggio “Matilde”, emozionante pellicola per puntare i riflettori su una disabilità “invisibile”, la sordità, che costringe chi non sente a combattere ogni giorno contro le barriere della comunicazione

Sono circa 100 mila in Italia i bambini fra i 0 e i 14 anni affetti da ipoacusia, condizione che impedisce il corretto sviluppo delle abilità linguistiche influendo sulla comunicazione, sul comportamento, sullo sviluppo socio-emotivo e sull’andamento scolastico del bambino. Ogni anno nel nostro Paese nascono circa 2mila bambini con gravi problemi all’udito che rischiano di essere molto penalizzati se questi non vengono individuati subito e trattati in modo corretto. 

COME RICONOSCERE I CAMPANELLI DI ALLARME DELL’IPOACUSIA NEL BAMBINO?




In occasione della settimana dedicata all’uditoil provider ECM 2506 Sanità in-Formazione e il professor Giuseppe Attanasio, medico specialista in Otorinolaringoiatria presso il Policlinico Umberto I di Roma, in collaborazione con Consulcesi Club, forniscono un’utile guida ai genitori attraverso il corso ECM FAD (Formazione a Distanza)“Ipoacusia infantile e protesizzazione acustica”. Abbinato al corso, il Film Formazione “Matilde”, un emozionante cortometraggio la cui protagonista è una bambina sorda che con una forza d’animo fuori dal comune riesce ad abbattere le barriere della comunicazione che troppo spesso imprigionano chi non può sentire.

PROFESSOR GIUSEPPE ATTANASIO: “IL LINGUAGGIO DEI SEGNI AIUTA I GENITORI A CAPIRE CHE ESISTE UN PROBLEMA”

È il linguaggio quel segno che aiuta i genitori a comprendere che c’è un problema uditivo di grado medio – spiega il professor Giuseppe Attanasio, responsabile scientifico del corso -. Se il bambino a 2-3 mesi non pronuncia alcune consonanti, come la M, la P o la B, oppure se a 6-9 mesi ha un balbettamento ancora molto povero si può cominciare a pensare a qualche problema. Può essere considerato un altro campanello d’allarme se a 12 mesi non risponde a dei comandi semplici o quando viene chiamato per nome. È ovvio che se i genitori non riescono a cogliere questi segni, verso i 18-24 mesi il bambino ipoacusico non svilupperà la capacità di pronunciare parole o frasi».

QUALI SONO I FATTORI SCATENANTI DELL’IPOACUSIA INFANTILE ACQUISITA

Il professor Giuseppe Attanasio spiega: “Le cause infettive e tossiche sono le più frequenti innanzitutto le malattie trasmesse dalla madre durante la gravidanza, il cosiddetto complesso TORCH (Toxoplasma, Rosolia, Citomegalovirus ed Herpes Simplex), tutti agenti patogeni molto pericolosi per il feto. Ci sono poi sordità legate ad ipossia durante il parto,- continua Attanasio – e quelle post-natali infettive, causate ad esempio da parotite, meningite, morbillo ma anche legate a farmaci ototossici come alcuni antibiotici o anche ipoacusie derivanti da traumi, per esempio fratture o lesioni craniche”.

“Considerando che il 30% dei bambini ipoacusici sono soggetti a patologie che sfuggono agli screening uditivi prenatali perché non si manifestano alla nascita ma solo nei mesi o negli anni successivi, è essenziale che il medico, soprattutto il neonatologo e il pediatra, sia formato e sappia essere sollecito in termini di diagnosi precoce, che in questi casi è fondamentale” conclude Attanasio.

Per i medici:

“Ipoacusia infantile e protesizzazione acustica” si aggiunge all’ampio catalogo di oltre 150 corsi FAD offerti dal provider ECM 2506 Sanità in-Formazione,a cui di recente è stato assegnato dall’Annuario della Formazione in Sanità il primo posto della classifica “The Best Provider Ecm 2016” nella categoria “Formazione a Distanza FAD”. I corsi sono realizzati in partnership con Consulcesi Club e sono on line gratuitamente sul sito www.corsi-ecm-fad.it.

 

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