NEW YORK. La storia del “Terri Schiavo Italiano” oggi a Broadway al Lincon Plaza Cinemas




 

New York/Catania – Il film sulla storia di Salvatore Crisafulli, “La voce negli occhi”, approda in America.

La pellicola del regista Pietro Crisafulli, nonché fratello di Salvatore, conosciuto come il “Terri Schiavo Italiano” sarà proiettato oggi, mercoledì 27 settembre al cinema “Lincoln Plaza Cinemas”, che si trova a New York City, precisamente a Broadway, nella 68th strada.

Dal 1981 il Lincoln Plaza Cinemas è stata la “casa” di Federico Fellini, Eric Rohmer, Jean-Luc Godard, Rainer Werner Fassbinder, Robert Altman, Krzysztof Kieslowski e Woody Allen tra altri registi di fama internazionale.

L’evento è organizzato dalla National State Vegetative Association. Questo film qui a New York è molto atteso. – ha commentato Martin Hunter della National State Vegetative Association – Ci saranno centinaia di persone in attesa di vederlo. Saranno presenti parecchi medici americani. Qui non abbiamo motivo di censura – ha continuato Hunter – Sicuramente se ne parlerà molto, principalmente perché tratta forti tematiche sociali che coinvolgono chi vive questa terribile patologia, come il fratello del direttore. È giusto che l’Italia stia vicino a queste persone e alle loro famiglie”.

 

“La voce negli occhi” è vincitore del premio “Messaggio Importante” al 19° Festival Internazionale Lenola, sezione lungometraggi – oro invisibile.




 

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Il regista Crisafulli spiega:“La proiezione del mio film a New York è qualcosa di straordinario. Sono molto emozionato anche perché sono a conoscenza che lì non avrà nessun tipo di censura. L’Italia, la scienza medica ufficiale e i politici hanno sbagliato. Credo sia arrivato il momento di porre fine a questa tortuosa battaglia ed accettare gli sbagli che sono stati fatti in questi lunghissimi anni, onorando Salvatore, mia madre e la mia famiglia. Dedico questa proiezione anche a mio figlio Mimmo, che era molto orgoglioso di aver interpretato nel film il ruolo dello spirito di Agatino, un altro mio fratello morto 25 anni fa, ucciso poco meno di sette mesi fa in un incidente stradale a Catania. Mi dispiace – ha continuato il regista siciliano – non poter essere presente durante la proiezione in America, ma sarò in video conferenza subito dopo. Ringrazio tutti gli organizzatori e i medici specialisti che sono presenti. Mi auguro ci sia veramente una svolta definitiva, anche per poter realizzare il grande progetto del centro risvegli ed una casa per persone che vivono il dramma del coma in stato vegetativo”.

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