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I Comuni possono spendere

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Sentenza della Consulta sblocca i fondi

Tutti sappiamo che i Comuni si trovano in forte difficoltà non tanto perché non ci siano i fondi per far fronte alle necessità ma perché le disponibilità non possono essere utilizzate per via della Legge introdotta dal Governo Monti e solo parzialmente modificata dal Governo Renzi. Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno sollevato la questione della costituzionalità di questa legge e la Consulta ha valutato bene ogni aspetto e ha deliberato con la sentenza 247 pubblicata pochi giorni fa. Le sentenza determina che la legge in questione è costituzionale, in quanto discende dall’articolo 81 della Costituzione modificato dalla Legge 243 del 2012 che introduce il concetto di pareggio di Bilancio, tuttavia sentenzia anche che gli avanzi di Amministrazione realizzati dagli Enti locali non possono essere immobilizzati dallo Stato che li tiene in questo modo “in ostaggio” .

Le conseguenze della sentenza

La Consulta ha in pratica ribaltato l’impianto legislativo che impedisce ai Comuni di spendere le disponibilità, liberando di fatto ogni anno almeno una decina di Miliardi di Euro che al momento sono immobilizzati dallo Stato per mostrare a Bruxelles dei conti che sono in un certo senso artificiosi. Gli Enti locali hanno l’obbligo di presentare bilanci articolati che non prevedano disavanzi, che siano in pareggio, almeno, in ossequio al principio del pareggio di bilancio ma nulla impedisce la loro facoltà di utilizzare gli avanzi di bilancio per fare fronte alle necessità. Emblematico è il caso di un piccolo Comune nell’entroterra savonese, Moglia, circa 500 abitanti che rischiano di restare senza acqua; dei due pozzi che forniscono l’acqua agli abitanti  uno è prosciugato e l’altro è a livello di allarme. Il Comune avrebbe le disponibilità per ricercare un’altra sorgente ma non può perché i suoi fondi non possono essere spesi. Questo è solo un esempio ma tutti i Comuni non possono migliorare i servizi ai propri cittadini contribuenti a causa di questa legge che, finalmente, sarà superata dalla sentenza della Consulta.