Oli essenziali: come scegliere i migliori
di Redazione
19/01/2021
Classificazione
Nel momento in cui ci si chiede quali siano i migliori criteri per scegliere un prodotto, tra i primi punti che si chiamano in causa c’è senza dubbio la conoscenza delle sue caratteristiche. Alla luce di ciò, è bene dettagliare la classificazione degli oli essenziali. In questo caso, si può distinguere tra:- Oli essenziali energizzanti: in questo caso, si ha a che fare con oli essenziali in grado di stimolare la concentrazione. Tra le alternative principali troviamo quelli con toni agrumati e speziati.
- Oli essenziali rilassanti: in questo frangente, si può distinguere tra alternative con note più intense e altre che, invece, si contraddistinguono per un aroma più delicato.
- Oli essenziali meditativi: sotto a questo cappello è possibile includere gli oli essenziali preparati a partire da essenze legnose.
Oli essenziali: i criteri per sceglierli
Chiarite le differenze sopra citate, vediamo alcuni criteri fondamentali da prendere in considerazione per la scelta degli oli essenziali. Uno dei più importanti riguarda la presenza, sulla confezione, dei dettagli relativi al nome botanico, che deve essere espresso in latino. Quando si decide di acquistare oli essenziali, è cruciale informarsi sui metodi di coltivazione. L’alternativa migliore è senza dubbio il processo biologico. Altrettanto importante è informarsi in merito ai metodi di estrazione. Ecco le principali alternative:- Spremitura a freddo: soluzione adottata soprattutto nel processo di preparazione degli oli agrumati.
- Distillazione in corrente di vapore acqueo: metodologia che consente la possibilità di utilizzare la pianta sia fresca, sia secca. In generale, si predilige la prima alternativa, in quanto permette di apprezzare la pianta in una condizione caratterizzata da una maggior quantità di principi attivi.
- Enfleurage: in questo caso, si chiama in causa un metodo di estrazione molto antico che, secondo diverse teorie, sarebbe stato sviluppato addirittura ai tempi degli antichi Egizi. Come funziona? Grazie all’utilizzo di un solvente capace di assorbire gli oli essenziali. Entrando ulteriormente nel dettaglio, facciamo presente che si tratta di un processo che si basa sul principio del simile che scioglie il simile. Non a caso, come solvente sono stati sempre utilizzati dei lipidi. Anticamente, si ricorreva a grasso di maiale. Oggi, invece, si fa riferimento a prodotti come il burro di karitè.
Articolo Precedente
Arredare la propria casa grazie ai consigli degli utenti del web, spopolando i siti di home decor
Articolo Successivo
Quanto costa arredare una casa moderna? Il Budget minimo
Amante della scrittura, seguo le notizie in tempo reale per offrire ai visitatori il meglio della giornata. Web writer di passione e professione, seguole notizie di salute e benessere.