Vaccini, il caso violazione privacy? Il Cli.Va. diffida la ASL Toscana dall’invio dei dati sensibili degli alunni alle scuole





 

 

di Cinzia Marchegiani

Regione Toscana – L’intervista rilasciata a Lady Radio (1) del Direttore della Asl Toscana Centro quattro giorni fa (7 settembre 2017) ha sollevato un’importante presa di posizione da parte del Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale -Toscana, tanto che il C.Li.Va. (acronimo) ha dichiarato con nota a mezzo stampa di aver provveduto ad inviare una diffida formale all’Azienda sanitaria e per conoscenza al Garante per la Protezione dei Dati Personale e alla Procura della Repubblica:

COMUNICATO STAMPA C.LI.VA. 8 SETTEMBRE 2017:

“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal Dott. Garofalo, Direttore della ASL Toscana Centro, ai microfoni di Lady Radio nella giornata di ieri, 7 settembre 2017, con le quali si faceva presente che le ASL Toscane avrebbero provveduto tra le giornate di oggi e domenica prossima all’invio alle scuole dei nominativi dei bambini che, ad un primo controllo, non fossero risultati in regola con le vaccinazioni obbligatorie introdotte dal dL 73/2017 e ss mm, il C.Li.Va. (Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale – Toscana)  ha provveduto a inviare formale DIFFIDA all’Azienda Sanitaria e, per conoscenza, al Garante per la Protezione dei Dati Personali ed alla Procura della Repubblica”.

Il C.Li.Va. spiega: “Ad oggi, infatti, il Garante non ha ancora autorizzato alcun flusso di trasmissione dei dati dalla ASL alle scuole; pertanto, l’annuncio del Dott. Garofalo si presenta estremamente preoccupante in quanto l’atto prospettato minaccia di ledere il diritto alla riservatezza sotteso”.

Per questo motivo il Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale – Toscana auspica che il Garante adotti tutti i provvedimenti del caso.

Riferimenti del C.Li.Va.:

>> (1)  dichiarazioni di Garofalo rese a Lady Radio:
http://www.ladyradio.it/2017/09/vaccini-autocertificazione-la-scuola-serve-no/

>> parere mancante del Garante per la Protezione dei Dati Personali
http://www.toscana-notizie.it/-/vaccini-la-regione-chiede-ulteriore-parere-al-garante-sull-accordo

http://www.ansa.it/toscana/notizie/2017/09/04/vaccini-avanti-con-accordo-asl-anci-usr_eb3b4001-cb20-4ae6-821e-456e63bcc308.html

 

Ma in merito ai flussi di dati sensibili cosa era stato deciso dalla regione Toscana e dal Garante della Privacy? 

 

LA CRONOLOGIA DEGLI ATTI SIGLATI TRA LE AZIENDE SANITARIE TOSCANE (CENTRO, NORD OVEST E SUD EST), L’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Toscana, E L’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. 

Ripercorrendo la cronologia la Regione Toscana in data 24 agosto 2017 aveva comunicato un accordo siglato che permetteva alle scuole la trasmissione gli elenchi degli iscritti alle Asl, che una volta verificata la situazione vaccinale di ogni bambino e si sarebbero attivate con i familiari per l’eventuale regolarizzazione, ma anche che le asl, a fine del percorso, potevano comunicare alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso. Toscana, verifica stato vaccinale. Le scuole trasmetteranno elenchi degli iscritti alle ASL. E il Garante?

L’accordo siglato infatti stabiliva che:

– gli istituti scolastici e i servizi educativi provvederanno alla trasmissione degli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio entro il 31 agosto 2017;

– la Asl provvederà alla verifica della situazione vaccinale di ogni iscritto e si attiverà, contattando i familiari, per coloro che risulteranno non in regola, al fine della loro regolarizzazione;

– alla fine di questo percorso, la Asl comunicherà alle strutture scolastiche ed educative interessate i nominativi dei bambini non in regola, per le successive determinazioni del caso.

Nelle more degli accertamenti – si chiarisce nell’accordo – la frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità.

Dell’accordo siglato la Regione Toscana spiegava che era stata inviata comunicazione al Garante della privacy. Importante passaggio che potrebbe creare non pochi problemi nella trasmissione dei dati sullo stato di salute degli studenti.




 

GARANTE DELLA PRIVACY RISPONDE ALLE RICHIESTE DELLE REGIONI E COMUNICA TRAMITE UNA NOTA UFFICIALE LE MISURE CHE POSSONO E NON POSSONO ESSERE ADOTTATE

Il Garante della Privacy per la protezione dei dati personali in data 1 Settembre 2017 in merito  al trattamento ai flussi informativi sullo stato di salute degli studenti e bambini tra le Asl e le scuole era intervenuto con un comunicato ufficiale e con esso rispondeva anche a quelle Regioni che chiedevano allo stesso Garante l’opportunità di poter comunicare direttamente alle scuole, anche tramite le aziende sanitarie, i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni:

Privacy e vaccini: le scuole potranno inviare gli elenchi degli iscritti alle Asl
Approvato un provvedimento urgente per semplificare gli adempimenti e consentire trattamenti di dati non previsti dalla legge sui vaccini

Da oggi gli istituti scolastici e i servizi educativi per l’infanzia potranno trasmettere gli elenchi degli iscritti alle Asl competenti per territorio per consentire la verifica della regolarità vaccinale senza aggiungere oneri burocratici a famiglie e pubblica amministrazione. Questa la decisione del Garante che ha adottato un provvedimento urgente – con valenza generale – per consentire un trattamento dei dati non previsto dalla normativa sui vaccini se non dal 2019.

Tale decisione risponde alla richiesta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e di numerose altre amministrazioni su scala nazionale che hanno manifestato l’intenzione di effettuare uno scambio automatico di dati sulla regolarità vaccinale – anche in assenza di una specifica norma che lo consentisse – al fine di favorire il rispetto degli obblighi vaccinali nei termini previsti dalla legge.

In considerazione dell’esigenza segnalata e dell’imminente avvio dell’anno scolastico, il Garante ha adottato con procedura urgente un provvedimento a valenza generale che autorizza una comunicazione di dati personali non sensibili dalle scuole alle autorità sanitarie.

In particolare, alla luce delle finalità istituzionali perseguite e delle difficoltà operative evidenziate:

• Le scuole – sia quelli pubbliche, sia quelle private – e i servizi educativi per l’infanzia possono trasmettere l’elenco degli iscritti alle aziende sanitarie territorialmente competenti. Tali elenchi potranno essere usati per l’attività di verifica delle singole posizioni e per l’avvio delle procedure previste (ad esempio la convocazione dei genitori), nonché per la pianificazione delle attività necessarie a mettere a disposizione dei genitori la documentazione prevista dal decreto.

• Il Garante ricorda che le aziende sanitarie, di propria iniziativa,  al fine di semplificare le procedure, possono già inviare alle famiglie i certificati o altre attestazioni vaccinali per consegnarli alle scuole, senza dover aspettare che siano i genitori stessi a richiederli, nonché inviare altre comunicazioni relative agli obblighi vaccinali, anche a seguito di accordi con gli istituti scolastici.

Nella giornata di ieri, sono giunte richieste da parte di alcune regioni che vorrebbero poter comunicare direttamente alle scuole, anche tramite le aziende sanitarie, i dati sulle vaccinazioni effettuate dagli alunni. Al riguardo, si ricorda che se il trattamento di dati sensibili non è espressamente previsto da una disposizione di legge i soggetti pubblici possono richiedere al Garante di esprimersi in tal senso solo dopo aver adottato una norma regolamentare – con parere conforme dell’Autorità – che specifichi i tipi di dati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalità perseguite nei singoli casi e nel rispetto dei principi indicati del Codice della privacy.

“Sin dall’inizio della vicenda il Garante della privacy ha offerto la massima collaborazione ai Ministeri competenti e a tutte le altre amministrazione coinvolte.” – afferma il Presidente Antonello Soro – “Per aiutare ulteriormente famiglie, scuole e regioni, abbiamo ritenuto ora necessario intervenire, nei limiti che ci sono consentiti dalla legge, per semplificare la vita alle famiglie e consentire un più celere flusso di dati. Ci auguriamo che questo provvedimento ristabilisca chiarezza e limiti i possibili rischi legati a uno scambio dati effettuato in assenza di una regolamentazione omogenea su tutto il territorio”.

“Con il nostro provvedimento è ora consentita la trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl. Al momento, invece, manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole. Resta naturalmente ferma la nostra disponibilità a esaminare ogni soluzione normativa che possa eventualmente introdurre ulteriori semplificazioni“.

 

Il C.Li.Va. – Toscana facendo leva sulle disposizioni indicate dallo stesso Garante chiede che siano rispettate le linee guida e diffida le ASL Toscane ad inviare alle scuole i nominativi dei bambini che, ad un primo controllo, non fossero risultati in regola con le vaccinazioni obbligatorie introdotte dal dL 73/2017. I Comitato per la Libertà di Scelta Vaccinale – Toscana contesta tale dichiarazione citando il link dell’intervista rilasciata a Lady Radio dal Direttore della Asl Toscana Centro.

 

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