VIDEO/ Sicurezza e salute studenti. Inizia male l’anno scolastico. Crollo del tetto a Palermo e Roma





 

Inchieste Freedom

 

 

di Cinzia Marchegiani

C’è da stare tranquilli con la sicurezza degli edifici scolastici? Dobbiamo constatare che dopo il crollo del tetto prima Palermo poi a Roma gli studenti ad oggi sono stati protetti da angeli bravissimi. Finora non sono stati registrati feriti nonostante crolli importanti che hanno colpito due scuole italiane.

Se la Ministra Fedeli ha spiegato che la legge vaccini che impone l’obbligatorietà per la scuola d’infanzia e quella dell’obbligo è stato un atto dovuto affinché la salute sia messa al primo posto nell’agenda sicurezza per i nostri ragazzi, i crolli avvenuti prima a Palermo poi a Roma in edifici scolastici solo ad un mese dal suono della campanella ci impone riflessioni profonde.

I FATTI:

PALERMO. Il 2 ottobre 2017 i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire con 15 unità e 3 mezzi in via “Quarto dei mille” per il crollo di parte della copertura e del sottostante solaio di una scuola professionale della città. Fortunatamente non sono state coinvolte le persone nel rovinoso crollo.

Video VV..FF.

 

 

 

ROMA. Durante le lezioni sabato 7 ottobre 2017 suona l’allarme, si fanno uscire gli studenti, l’edificio viene evacuato. Al liceo scientifico “Virgilo” c’è stato un cedimento delle tegole antiche di una porzione di tetto nei locali/soffitta lato via Giulia. I Vigili del Fuoco dopo l’intervento hanno interdetto l’accesso alle aule che insistono immediatamente sotto quella porzione d’edificio. La dirigenza spiega che “La necessità di un doveroso intervento manutentivo dell’ente proprietario era già stata sollecitata dalla Dirigenza. Nella giornata di domenica 8 ottobre, si svolgerà un primo sopralluogo, da parte della Città Metropolitana, volto a pianificare i successivi interventi di manutenzione“.




Dalla comunicazione ufficiale del Liceo stesso si viene a conoscenza del risultato delle verifiche:

“I tecnici, intervenuti stamane, domenica 8 ottobre, hanno constatato ‘il cedimento di una trave dell’orditura secondaria della copertura in legno del corpo seicentesco del fabbricato’, che non ha in alcun modo compromesso la staticità dell’edificio e dei solai delle aule. Per consentire lo svolgimento dei lavori nel sottotetto soprastante le aule, ‘L’interdizione è stata circoscritta a sole due aule e la scuola funzionerà regolarmente già da domani. L’impresa provvederà immediatamente a rimuovere le macerie e mettere in sicurezza montando una copertura provvisoria nei prossimi giorni. Ci vorrà poi un mese di lavori per il ripristino definitivo, ma senza interferenza con la didattica”.

Insomma, tragedie sfiorate, si corre ai ripari come sempre. Gli studenti però sono arrabbiati, come dargli torto, vanno a scuola per progettare un futuro, la loro cultura e istruzione ma sono consapevoli che la sicurezza è effimera in questo paese e che la Santa Provvidenza è un’amica a cui affidarsi più dei proclami delle istituzioni. Anche stavolta il tetto non ha colpito nessuno, c’è da rallegrarsi?

Per non dimenticare…..

A SALERNO. INFISSO CADE NELLA CLASSE. LA DIRIGENTE CHIEDE RETTIFICA AL GIORNALE, NESSUNO È STATO COLPITO E FERITO

Come dimenticare la notizia che riportava il ferimento di una studentessa della IIID della scuola Pisciotta di Salerno!?

La dirigente, la dottoressa Carmen Del Vecchio aveva inviato immediata una richiesta di rettifica al giornale che aveva riportato la notizia specificando che l’infisso era caduto vicino alla studentessa ma nessuno aveva riportato traumi o ferimenti, tanto meno la studentessa. Questo il documento pubblicato.

 

Siamo ad ottobre, solo un mese fa le scuole hanno aperto i loro portoni ai bambini e agli studenti e dobbiamo ringraziare il buon Dio o chi per lui ha intercesso per tutelare questi ragazzi sfiorati dalle tragedie.

Pericolo evitato, la ragazza salernitana non è stata colpita, ne siamo felici, eppure il documento conferma che l’infisso era precipitato vicino alla studentessa, mentre il tetto degli istituti di Roma e a Palermo pur creando macerie, tanta paura e interdizione delle aule non hanno causato disgrazie…. E meno male!!!

Ora tornano le parole della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli..e sì i nostri ragazzi devono essere tutelati per il bene della loro salute nelle scuole italiane.

In un paese civile i genitori non si possono mettere di fronte ad una scelta: “Salute o Istruzione”.

Cari studenti, cari genitori… Così è se vi pare!

 

 


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