Video/Roma, insegnante ferito. USB critica: “La questura applica la dottrina Minniti: manganellate contro i lavoratori in sciopero”





 

 

di Cinzia Marchegiani

Roma – Un venerdì da dimenticare. La manifestazione di Roma in agenda ieri ha aperto un’altra crisi profonda. Insegnati bloccati dalla polizia nonostante il breve corteo fosse stato autorizzato dalla Questura, così spiega l’Unione Sindacale di Base:
“Mentre in tutta Italia lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base veniva accompagnato da cortei e assemblee partecipatissimi, a Roma è stato impedito ai lavoratori in sciopero di manifestare, in omaggio al clima repressivo instaurato da Minniti”.
USB Unione Sindacale di Base commenta i fatti accaduti a Roma venerdì 10 novembre 2017:

Nonostante fosse stato preventivamente concordato con la Questura un breve corteo, autorizzato, dal ministero dell’Economia a quello dello Sviluppo Economico, questa mattina le forze dell’ordine hanno impedito all’Unione Sindacale di Base di muoversi da via XX Settembre, adducendo motivazioni pretestuose. I lavoratori sono stati quindi bloccati davanti al ministero dell’Economia dove hanno unicamente potuto tenere un’assemblea pubblica“.




Video USB: “Questo è un fatto grave, ma non vogliamo provocare nessun problema di ordine pubblico, quindi faremo un’assemblea di piazza. Minniti si deve dimettere” spiegato con toni forti

 

 

GRAVE FATTO ACCADUTO DAVANTI AL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE. USB: “UN INSEGNANTE E’ STATO RICOVERATO PER LA FERITA CAUSATA DA UNA MANGANELLATA”

Commenta così USB dopo i fatti di Roma: “Gravissimo l’accaduto davanti al ministero della Pubblica Istruzione, in viale Trastevere, dove si erano radunati i militanti di Cobas e Unicobas per un corteo, anche questo autorizzato, verso Montecitorio. Lì la polizia è addirittura ricorsa alle maniere forti per impedire ai lavoratori di manifestare. Un insegnante è stato ricoverato in ospedale per la ferita causata da una manganellata. Al lavoratore e ai Cobas va tutta la solidarietà militante dell’Unione Sindacale di Base.
L’accaduto di oggi non fa altro che rafforzare la volontà di lottare contro la repressione dilagante, per la riaffermazione dei diritti dei lavoratori. Lo faremo a partire dalla grande manifestazione di sabato indetta da Eurostop”.

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