Home Salute Il Mutismo selettivo: Cause e come affrontarlo

Il Mutismo selettivo: Cause e come affrontarlo

0
la malattia mutismo nei bambini

Parliamo di un problema che affligge un certo numero di bambini e di conseguenza i genitori che lo vivono con una certa ansia comprensibile: il mutismo selettivo dei bambini. Si tratta di un problema che si evidenzia al di fuori della famiglia o anche all’interno della stessa in presenza di persone estranee alla famiglia stessa.

Cosa è il mutismo selettivo dei bambini

Spesso i problemi nel parlare nei bambini trovano motivazione in deficit uditivi, fonatori o cognitivo, intellettivi. Esistono numerosi casi in cui non vi sono motivazioni di carattere fisico o intellettivo nei quali, tuttavia, il bambino si chiude in un ostinato mutismo.

In questi casi il bambino parla normalmente quando è a casa sua, con i suoi familiari stretti, senza particolari incertezze o in ambienti in cui comunque si sente al sicuro e a suo agio mentre in altri contesti al di fuori del suo confort si evidenzia un’incapacità a parlare.

Questo accade tipicamente a scuole, ad esempio, o in altri contesti sociali nei quali il bambino vive stati di ansia che bloccano l’eloquio, portandolo a non rispondere agli insegnanti ma anche non riuscendo a parlare con i suoi compagni. L’ansia è la base che provoca tale blocco nella parola.

Proprio per il suo carattere di manifestarsi in alcuni contesti e non in altri, questo disturbo assume il nome di mutismo selettivo.

Quando si manifesta il mutismo selettivo

Il mutismo selettivo si può manifestare, quindi, anche al di fuori del contesto scolastico, in ogni situazione in cui il bambino si sente non a suo agio. Il mutismo selettivo, quindi, si ritrova nelle situazioni di interazione sociale significativa, quindi si manifesta anche nei rapporti con i suoi coetanei, durante le feste o nel corso di attività sportive comuni.

che vive il rapporto con le persone come un disagio, portandolo ad indossare una sorta di Corazza che gli serve per proteggersi da tutte quelle condizioni in cui si sente “assediato” dalle altre persone.

Si tratta, quindi, di una reazione soggettiva a situazioni di ansia nelle quali il bambino alza una barriera difensiva opponendo un ostinato silenzio, spesso non veramente voluto ma indotto dalle sue emozioni legate all’ambiente.

Quale soluzione per il mutismo selettivo

Generalmente il mutismo selettivo trova una risoluzione spontanea nel tempo, quando il bambino comprende che non ha nulla da temere da determinate persone o in certi contesti.

In questa situazione l’ansia si dissolve e il bambino comincia a parlare anche nelle situazioni nelle quali prima era assolutamente bloccato. E’ importante che sia i genitori che gli insegnanti assumano comportamenti ampiamente rassicuranti nei confronti del bambino al fine di ridurre e tendenzialmente dissipare l’ansia presente nel bambino stesso.

E’ assolutamente controproducente mettere in atto minacce di punizioni a fronte del mutismo del bambino che non deve mai sentirsi coercito a parlare, la reazione è un aumento dell’ansia e un peggioramento: si rischia che il mutismo si estenda anche all’ambiente domestico.

Non mostrare mai stupore se il bambino pronuncia delle parole in contesti in cui ci si attenderebbe il mutismo e cercare sempre di preparare il bambino in previsione di inserimento in nuovi contesti o all’incontro con persone che non conosce al fine di ridurre le stato d’ansia.

Molto utile favorire l’interazione con suoi coetanei partendo da gruppi ristretti, di pochi bambini per volta, tre o quattro al massimo per ampliare la cerchia di fronte a miglioramento del quadro.

Occorre considerare il mutismo del bambino non come un distacco sociale ma come un segno di paura del bambino che, quindi, necessità di comprensione e rassicurazione ma senza mai forzarlo ai rapporti.