Home Economia Un problema dei casolari di campagna: gli animali selvatici

Un problema dei casolari di campagna: gli animali selvatici

0
animali selvatici

Incontri problematici

Fuggire dal caos cittadino, trovarsi immersi nella natura, rilassarsi mettendo da parte il telefonino, l’orologio, vivere giornate al ritmo del sole, della natura: questo è un vero nutrimento per il corpo e per l’anima. E’ davvero bello assaporare il rumore del vento, il canto degli uccellini, il rumore lontano ma ben percepibile di un torrente che scorre impetuoso, persino la pioggia diventa bella, osservata da dentro casa attraverso le finestre mentre un caldo tepore giunge dal caminetto acceso in cui i ceppi scoppiettano allegramente. Tutto bellissimo ma chi ha la fortuna di potersi rifugiare in un casolare di campagna o una baita in montagna sa che intorno a noi si muovono anche gli animali del bosco e non tutti sono carini e innocui come gli scoiattoli che saltano da un ramo all’altro. In molti periodi dell’anno molti animali si avvicinano sempre di più alle abitazioni alla ricerca di cibo. Il ripopolamento dei lupi è un’ottima cosa dal punto di vista della tutela dall’estinzione, una ricchezza per la biodiversità ma trovarsi a tu per tu con un lupo o più frequentemente con un branco non è cosa così tanto piacevole e altrettanto l’ancor più probabile incontro con un cinghiale. Come comportarsi con gli animali selvatici?

La presenza di animali selvatici, incontri ravvicinati a parte, è anche un problema per il  tuo orticello o il tuo giardino: facilmente queste bestiole della campagna potranno provocare dei danni e la convivenza può diventare problematica. Ritornando al nostro cinghiale, questo animale appartiene alla stessa famiglia dei maiali, in fondo, anche se ci sono parecchie differenze rispetto ai simpatici animali rosa delle fattorie. Il cinghiale è un animale forte e temibile ma per fortuna raramente attacca l’uomo che resta sempre l’animale più temuto in natura: noi abbiamo paura degli animali ma essi hanno molta più paura dell’essere umano e spesso attaccano proprio perché temono la nostra presenza. I cinghiali, abbiamo detto, tendono più a scappare che ad attaccare ma possono andare all’attacco della persona se si sentono minacciati e soprattutto se nei paraggi ci sono dei cuccioli, per proteggerli dalla potenziale nostra minaccia, almeno così istintivamente la pensano.

Come comportarci con gli animali

Se incontri un cinghiale noterai che questo resta fermo a studiare la situazione, a cercare di capire le nostre intenzioni, quindi occorre evitare ogni azione che possa essere letta dal cinghiale come una minaccia. In genere per provocare la fuga del cinghiale è sufficiente agitare le braccia, battere le mani, fare rumore. Al contrario, se notiamo dei cuccioli, evitare nella maniera più assoluta cercare di avvicinarci a loro, mamma cinghiale non potrà mai accettare di vedere in pericolo i suoi cuccioli e ti attaccherà senza indugio. Potrai proteggere le tue coltivazioni dalle scorribande dei cinghiali con una robusta recinzione profondamente interrata per almeno 50 cm e con una rete a maglie fitte che darà protezione anche da altri animali.

Tra questi animali che minacciano le coltivazioni anche le lepri, una presenza abbondante nelle campagne e nei boschi. Una recinzione interrata per 10 cm e alta un metro è sufficiente a tenerle lontane ma puoi anche fornire loro gemme residue di potatura e cortezze al di fuori della recinzione in modo che possano trovare qualcosa di gradito desistendo dalla voglia di assaltare le colture. I Caprioli sono meno frequenti tra gli incontri possibili. L’incontro diretto non è un problema, i Caprioli temono fortemente l’esse umano e scapperanno invariabilmente ma le colture vanno protette: le reti devono essere parecchio alte, anche 2,5 metri ma puoi usare dei deterrenti come delle saponette profumate apprese ai rami bassi, calzini usati, eventualmente ciocche di capelli sparse sul terreno. Il fine olfatto di questi animali dirà loro che è presente un essere umano e se ne terranno alla larga. I Caprioli non gradiscono affatto anche l’odore di certi vegetali come l’Aglio, la Salvia, l’erba cipollina e gli Iris che servono egregiamente ad evitare sconfinamenti nel terreno coltivato. Un perimetro intorno alle coltivazioni cosparso si bulbi d’aglio e polvere di peperoncino servirà anche a tenere lontani i topi che non sopportano questi odori che per loro sono repellenti.