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L’importanza del ferro nell’organismo

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ferro basso

Il ferro è un minerale, un metallo tra i più diffusi sul nostro pianeta, tanto da essere stato protagonista di una fase di progresso dell’umanità in tempi molto remoti, l’età del ferro nella preistoria. Ciò che gli antichi non sapevano è che questo metallo è fondamentale per l’organismo.

A cosa serve il ferro?

Non parliamo dell’utilità del ferro per la produzione di oggetti di ogni genere ma della sua utilità per l’organismo. Non potremmo vivere senza ferro nel nostro corpo, tanto è importante ma nemmeno un eccesso è salutare, anzi, una presenza eccessiva rappresenta una causa di avvelenamento, per fortuna evento raro.

Il sangue ha la possibilità di legare l’ossigeno e portarlo ad ogni cellula grazie a questo elemento che è presente nell’emoglobina, una proteina contenente notevoli quantità di ferro che è nei globuli rossi.

L’emoglobina consente quindi di legare l’ossigeno dai polmoni per portarlo alle cellule del corpo, indispensabile per il loro funzionamento per poi prelevare l’anidride carbonica al fine di eliminarla sempre attraverso i polmoni.

Oltre a questo il ferro è necessario per la sintesi di alcuni ormoni e per dare energia ai muscoli, per la produzione di tessuto connettivo ed è presente in molti enzimi, sostanze che fungono da catalizzatori nei processi biologici dell’organismo.

La carenza di Ferro

Gli ormoni sono sostanze prodotte da varie ghiandole nel corpo umano con il compito di regolare il funzionamento di tutti gli organi. Tutto il funzionamento dell’organismo è determinato e modulato dagli ormoni, di fatto i registi del corpo umano.

Essendo il ferro un minerale necessario per la produzione di molti ormoni, una sua carenza può determinare gravi disfunzioni nell’organismo, così come la sua carenza non consente la formazione di molti enzimi con la conseguente difficoltà per l’organismo di dare corso a molte reazioni chimiche di fondamentale importanza.

Abbiamo messo in risalto il fondamentale compito del ferro nel trasporto dell’ossigeno in tutto l’organismo, ad ogni cellula del corpo: una sua carenza porta a diversi tipi di anemia con tutte le conseguenze negative per il funzionamento di tutto il corpo umano.

Quanto ferro serve?

Il ferro deve essere presente nella giusta quantità nel corpo, non troppo poco ma nemmeno troppo perché in questo caso avrebbe un effetto tossico, causerebbe un avvelenamento.

Alcune persone fanno uso di integratori con il fine di apportare più ferro all’organismo ma occorre fare attenzione perché il ferro, a differenza di molti altri elementi, non viene escreto dall’organismo, tende quindi ad accumularsi.

Questo potrebbe rappresentare un problema per l’organismo invece di un aiuto, per cui prima di assumere integratori di ferro bisogna sempre consultare il medico che valuterà le analisi del sangue per valutare la quantità di ferro già presente e di conseguenza l’opportunità di apportarne altro.

Dove si trova il ferro

Il ferro si trova in una grande varietà di alimenti ma occorre fare un distinguo: esistono due forme di ferro, quella biodisponibile e quella non biodisponibile. Nel primo caso il ferro viene assorbito dall’organismo e utilizzato nei processi biologici, andando ad incrementare la quantità di ferro presente nell’organismo.

Nel secondo caso il ferro viene ingerito con gli alimenti che lo contengono ma non viene assorbito dall’intestino, quindi eliminato “Tout court” senza alcuna utilità, quindi.

Quest’ultima tipologia di ferro è generalmente contenuta nei vegetali che, sebbene ne contengano anche parecchio, non lo cedono di fatto all’organismo, rendendo solo illusorio l’apporto di questo metallo all’organismo.

Il Ferro Eme, quello biodisponibile, si trova solo negli alimenti animali, per cui si apre a questo proposito anche il tema dell’apporto di ferro in chi ha scelto un tipo di alimentazione vegetariana o vegana, senza alimenti animali, quindi senza possibilità di apportare ferro all’organismo.